Suggerimenti per insegnare a cucinare a una persona autistica

Suggerimenti per insegnare a cucinare a una persona autistica

 

 

 

Ares ha imparato a cucinare. Vi faccio vedere 3 brevi video dove si prepara la pasta al pomodoro.

Vi dico subito che ancora dobbiamo ultimare alcuni dettagli che vi elencherò in seguito e che la tecnica A.B.A. usata è stata il Concatenamento Anterogrado, il contrario rispetto al Concatenamento retrogrado, di cui vi ho già parlato qui nel Blog.

L’insegnamento consiste nello spezzettare le tappe dell’intera catena dell’operazione cucinare. E cioè:

  • un giorno gli ho insegnato ad individuare le pentole giuste e a posizionarle nei fornelli
  • poi ha riempito d’acqua una pentola
  • ha messo la quantità d’olio d’oliva in una padella
  • un altro giorno gli ho insegnato a mettere il soffritto, il pomodoro, ecc.
  • un altro giorno ad accendere il fuoco…e così via.

QUI TROVATE UNA SEQUENZA VISIVA COMPLETA PER INSEGNARE A CUCINARE LA PASTA AL POMODORO

Per ogni azione compiuta otteneva un premio. Piano piano la catena si è completata fino ad arrivare ad apparecchiarsi la tavola e a mangiare. Ci vuole pazienza (tantissima) ma alla fine ci si riesce. Inoltre, non mancano mai le difficoltà che si incontrano ad ogni tappa, ma quelle si correggono un passo alla volta. Se necessario, ovviamente, si ricomincia da capo.L’elemento più importante (affrontato con la Dr.ssa Bassani, supervisore A.B.A.) è il fatto che Ares non aspettava fra uno step e l’altro, ovvero: lui metteva a bollire l’acqua con il timer (dieci minuti), ma quando suonava il timer Ares (che nel frattempo era andato via dalla cucina) non si alzava subito per scolare la pasta perchè si distraeva facendo altre cose.A questo proposito la Dttssa mi ha consigliato (con ottimi risultati) di non farlo spostare dalla cucina, né mentre l’acqua sta per bollire, né mentre la pasta cuoce. Di farlo restare in cucina impegnandolo nell’apparecchiare, prendere l’acqua, il sottopiatto, il piatto,  il tovagliolo, ecc. e di accertarmi sempre che Ares non si distraesse con oggetti che lo gratificano (nastri, carta, cellulari) od altro che possa deviare la sua attenzione dal proposito fondamentale che è quello di CUCINARE.Dobbiamo anche sistemare la questione della quantità di pasta che si versa nel piatto perchè come vedrete, lui , se trova un pacco intero, si versa un pacco intero.Inoltre, dobbiamo perfezionare questa tipologia di pasta rossa (finora soltanto composta da pomodoro, sale e olio). Dobbiamo evolverla in pasta al ragù, pasta al tonno ecc.I passi da seguire per la creazione della pasta li ho affissi in cucina e sono questi: (sempre in fase di modifica secondo l’evolversi di Ares nelle faccende domestiche) IMG_20170704_1603160

Vedrete anche alcuni dettagli simpatici (io direi MOLTO autistici), come ad esempio: un rigatone che cade vicino alla fiamma ed Ares che lo recupera a tutti i costi con il rischio di bruciarsi. Oppure a volte si scorda di prendere le presine per scolare la pasta. Insomma, c’è ovviamente tanto lavoro da fare. Ma la motivazione per cucinare è immensa: cioè, Ares ha fame, quindi se non fa la pasta non mangia (si fa per dire).Una volta è tornato dal centro estivo alle 16 e 30 del pomeriggio e siccome ha già imparato a cucinare e aveva fame, si è messo a cucinare la pasta. Beh, anche sull’orario giusto devo lavorare, lo so, ma sono un po’ stanca. Ci penserò più avanti.Nel tempo abbiamo introdotto il soffritto, quello già pronto, tagliato a pezzetti, che surgelo ed uso poco alla volta. Quindi ora Ares insieme all’olio d’oliva mette anche un pochino di soffritto, e poi aggiunge il pomodoro. Gli ho insegnato da poco anche la pasta al tonno (ancora qualche problema con l’apertura della scatola del tonno perchè ha paura di tagliarsi). Piano piano, impareremo più piatti.Prima di vedere i video vi consiglio un libro interessante per insegnare questo genere di abilità ai ragazzi autistici.

 

 

Aggiornamento 2022: Ares cucina ora pasta al pomodoro, pasta al tonno e pasta al ragù. Abbiamo introdotti i condimenti già tagliati (comprati così) e abbiamo anche introdotto diversi tipi di pasta (prima Ares voleva soltanto le mezze maniche). Piano piano, dandogli la possibilità di scelta fra due tipi di pasta, ha cominciato a scegliere lui e ora spaziamo fra “molle” (fusilli), ditaloni, conchiglie e farfalle. 

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12 risposte a “Suggerimenti per insegnare a cucinare a una persona autistica”

  1. […] minuzioso, dove si inserisce tutto: quando aprire la finestra, quando apparecchiare, quando cucinare, quando lavare i piatti, […]

  2. […] certamente mettere in pratica ogni insegnamento: lui cucina, stende i panni, si districa bene con la dispensa quando manca qualcosa, scrive sulla lavagna […]

  3. […] del cibo semplice: Ares ha iniziato con piccolissimi passaggi. Li ho spiegati QUI. Ma ora non soltanto si cucina la sua pasta il fine settimana, ma ha imparato anche a scaldare il […]

  4. […] Cucinare (anche qui i pasti fondamentali: un piatto di pasta semplice, saper mischiare il latte con la cioccolata, cucinare un petto di pollo, riscaldare qualcosa nel microonde,  ecc) […]

  5. […] per andare a scuola, salire sul pulmino, arrivare a casa, lavarsi le mani, aspettare il pranzo (oppure prepararlo da solo), e la mia risposta è sempre la stessa: anni e anni di […]

  6. […] di tutto affinché a scuola migliori  le sue competenze personali. Lavorando a casa affinché  impari a cucinare, si vesta,  si prepari da solo la colazione, si sappia gestire la giornata. E  ovviamente mi  […]

  7. […] In linea di  massima, cari genitori, la linea d’insegnamento è sempre la stessa:  dividere ogni grande azione in piccoli mini obiettivi. Questa divisione va studiata, scritta, collaudata ed infine proposta al  bambino, correggendola man mano che la realizzate  insieme a vostro figlio. Tutti i video di Ares che cucina la pasta al pomodoro lo  trovate  QUI. […]

  8. […] gli rimane anche in età adulta (e non parlo soltanto della didattica), parlo delle autonomie: cucinare, vestirsi, allacciarsi le […]

  9. […] positivi di questo nostro momento: si lavora manualmente, cosa che io trovo lo rilassi molto, si crea un cibo che poi mangia, ma soprattutto, impara qualcosa che lo aiuterà in futuro a gestire la sua vita quotidiana, […]

  10. […] Qui invece cucina la pasta (il resto della preparazione ed il sistema per arrivarci lo trovate QUI ) […]

  11. […] nel tentativo che scelga lui i prodotti che oramai conosce, soprattutto quelli con i quali può cucinare, visto che ha imparato da poco. Tutto ciò, con l’ottica di avviare a breve un percorso molto […]

  12. […] lavoro, una incredibile, impensabile costanza. Preparare il latte con la cioccolata, imparare a cucinare la pasta, allacciarsi le scarpe, fare domande, tutto acquisito con l’A.B.A, una terapia alla […]

Rispondi a A quali insegnamenti dare priorità quando si comincia “tardi” la terapia comportamentale? | autismocomehofattoAnnulla risposta

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