Consigli per lavorare con gli adulti autistici

 

Quando vi capita di dover insegnare ad un adulto autistico a scuola, in un centro assistenziale, a casa, cosa fare? Come comportarsi, quali regole seguire e come approcciarlo per rendere piacevole il vostro incontro?

Lo spettro autistico si riferisce a una serie di disturbi. Ogni disturbo ha i suoi sintomi specifici e sono sotto classificati per facilitare il processo di diagnosi. Alcuni di questi disturbi hanno tratti comuni, come la difficoltà nel linguaggio, sia verbale e non verbale, l’ansia, i problemi di gestione della rabbia, le abilità linguistiche espressive e ricettive, le capacità di comunicazione funzionale. 

Gli adulti che si trovano all’estremità superiore dello spettro sono in grado di parlare con un vocabolario fluente, mentre quelli all’estremità inferiore possono utilizzare solo suoni o altre strategie per comunicare. Alcuni individui autistici possono anche essere completamente non verbali e usare il linguaggio dei segni o altri strumenti per esprimere i propri bisogni e desideri. 

Come comportarci quando abbiamo davanti un adulto autistico per la prima volta e dobbiamo insegnargli delle abilità?

Il miglior modo per comunicare

Parla agli adulti autistici con rispetto e nel modo con cui parleresti con chiunque altro. Il tuo vocabolario può cambiare a seconda del livello di sviluppo del tuo interlocutore, ma non c’è motivo di agire diversamente. 

Gli esperti di autismo del May Institute offrono ottimi consigli per parlare con gli adulti autistici.

  • Rivolgiti a lui o lei come faresti con qualsiasi altro adulto, non hai davanti un bambino. Evita quindi termini come “tesoro” “la pappa” ecc.

Le disabilità si presentano in tutte le forme: non dare per scontato che la persona che ha davanti abbia una bassa capacità cognitiva. 

  • Evita di usare parole o frasi troppo familiari o personali.

Usare nomignoli, termini affettuosi o chiamare qualcuno “tesoro” non è appropriato. Ti stai rivolgendo ad una persona che deve essere indipendente. Mantieni sempre l’uso di parole professionali e rispettose. 

  • Spiegati chiaramente.

È meglio evitare l’uso del sarcasmo e delle metafore, poiché gli individui autistici sono in genere molto letterali e non capirebbero i doppi sensi. Potresti confonderlo

  • Prenditi del tempo per ascoltare.

Assumi il ruolo di un ascoltatore attivo. Se il tuo alunno o assistito sta raccontando una storia o ha bisogno di esprimere i suoi sentimenti, ascolta in silenzio quello che ha da dire. 

  • Se fai una domanda, attendi una risposta.

È importante concedere molto tempo durante la comunicazione, non tutti hanno la stessa velocità di elaborazione.  

  • Offri la tuo opinione in maniera chiara e sincera

Alcuni adulti autistici possono comunicare inconsapevolmente in modo inappropriato. Ma il tuo compito è aiutare, quindi se noti un comportamento inappropriato o hai un modo migliore per dire/fare qualcosa, offri un feedback immediato e non giudicante. 

  •  Non parlare come se la persona non fosse nella stanza.

Si tratta di un’abitudine piuttosto consolidata quella di parlare della persona autistica come se non ci fosse nella stanza. Oltre ad essere maleducato, la persona autistica capisce perfettamente quello che gli accade attorno. Non parla, forse, ma ciò non vuol dire che non capisca.

Comprendere e rispettare i confini 

Stabilire e mantenere i confini sarà una mossa vantaggiosa quando si lavora con adulti autistici. Non solo devi stabilire i tuoi limiti, verbali o fisici, ma devi anche comprendere i confini del tuo alunno o assistito. 

Molte persone autistiche sperimentano un sovraccarico sensoriale da stimoli che per molti altri individui sarebbero piacevoli o irrilevanti. È importante capire che ad alcune persone dello spettro non piacciono i gesti fisici comuni come abbracci, pacche sulla spalla o la vicinanza fisica. Quando inizi a lavorare con il tuo assistito, chiedi a lui o a uno dei suoi cari quali sono le sue preferenze. Durante questa conversazione prova a stabilire i tuoi limiti. 

Se la mancanza di confini diventa un problema per una delle parti, scrivere una storia sociale o fare un “contratto” di confine potrebbe essere utile. La persona autistica dovrà rispettare i confini ma lo devi fare  anche tu! 

Spesso, le persone nello spettro migliorano a vista d’occhio quando vengono date regole, limiti e linee guida da seguire. Stabilire aspettative e limiti specifici potrebbe aiutare il tuo assistito a sentirsi al sicuro e ad avere una migliore comprensione dell’aspetto della routine quotidiana. 

mantieni la calma e vai avanti

L’ansia è uno stato mentale ben noto per molte persone autistiche. Preoccuparsi per l’incertezza, avere un cambiamento inaspettato nella routine, essere sovraccaricati di stimoli sensoriali o essere sollecitati da una situazione sociale specifica sono tutte cause realistiche di ansia per gli adulti autistici. 

Durante i momenti in cui il tuo paziente o allievo si sente preso dal panico e sconvolto, è importante che l’ambiente circostante rimanga calmo e pacifico. Le voci alzate aumentano la tensione e il panico. Parlare piano e lasciargli il proprio spazio personale spesso funziona bene. Può anche essere utile usare la distrazione con un compito che gli piace, ad esempio l’assemblaggio di un puzzle, l’ascolto di musica o la lettura di un libro. Le persone autistiche sono spesso incredibilmente meticolose. Prova a spostare la loro attenzione dal caos all’organizzazione ordinando dei pezzi, ad esempio, in base alle dimensioni, poiché questo dà un senso di struttura e sarà calmante per loro.

Ci sono una serie di esercizi calmanti e strategie di auto-regolazione disponibili per gli adulti autistici. Prova uno di questi se noti nel tuo paziente o alunno una situazione di ansia:

  • Offri una coperta
  • Offri un gioco antistress
  • Prova a creare qualcosa usando plastilina o pongo
  • Pratica esercizi di respirazione
  • Riproduci una meditazione guidata su un telefono o una TV
  • Fare una passeggiata
  • Gioca con un animale domestico
  • Chiedigli di lavarsi le mani, di alzarsi e andare a prendere un oggetto, di parlarti di qualcosa che sai a lui/lei piace tanto.

Ogni persona autistica è diversa anche nel modo con cui gestisce lo stress ed è diverso sempre lo strumento con cui si calma. Scopri di più sui tuoi pazienti, clienti o allievi e su cosa preferiscono per calmarsi 

Sii preparato e organizzato 

Ogni giorno, preparati al peggio e aspettati il ​​meglio! 

Sia che tu rimanga a casa, a scuola, in un centro, o che tu esca a fare un giro, prepara un programma prestabilito il giorno prima in modo che il tuo cliente sia pronto e si senta a suo agio. Se si verificano cambiamenti imprevisti, comunicalo al tuo cliente il prima possibile e assicurati che si sia sereno nonostante il cambiamento. 

A volte, fare una passeggiata in giro per il quartiere può essere difficile. Le persone intorno a te e al tuo cliente autistico potrebbero non capire il disturbo e potrebbero guardarvi con curiosità. Preparati per uscire avendo piani alternativi se il piano originale fallisce. E’ meglio avere sempre strategie calmanti pronte se l’ansia colpisce. Inoltre, lavora sulle abilità di vita più importanti mentre stai fuori: fagli pagare il cibo con la carta o con i soldi, generalizza l’uso del saluto, la richiesta di aiuto se non trova un articolo in un negozio. Se pratichi queste abilità il giorno prima, è più facile avere successo quando esci e il tuo cliente sarà anche mentalmente preparato. 

Discutere in anticipo le situazioni sconosciute che si affronteranno e fare uso di distrazioni per evitare l’escalation dell’ansia sono due tecniche importanti.

sii prevedibile

Buona parte degli adulti autistici può avere difficoltà nell’accettare i cambiamenti, soprattutto se inaspettati. Molti di loro preferiscono essere preparati e sapere cosa aspettarsi in nuove situazioni, così come la maggior parte delle persone normo tipiche. Ricorda di attenerti sempre a un programma regolare. I pasti e le pratiche igieniche potrebbero dover svolgersi alla stessa ora ogni giorno. Anche il tempo libero e il tempo di lavoro possono svolgersi a orari prestabiliti. 

Per mantenere un programma piuttosto affidabile, l’uso di timer, orologi, programmi visivi, programmi digitali, ecc. può aiutare a mantenere una linea coerente dei fatti e degli orari.

Nel complesso, la coerenza può creare tranquillità e un senso di sicurezza per le persone autistiche. 

Conclusione

Gli adulti autistici sono individui straordinari con personalità diverse, capacità fisiche, cognitive e straordinari talenti. Lavorare con loro a volte può essere difficile, ma si tratta di un lavoro immensamente utile e pieno di soddisfazioni. Al di là del supporto che gli adulti autistici hanno dai propri cari, tu puoi fare la differenza nel suo percorso di vita, se riesci ad essere empatico e premuroso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bretagna Cerny
appliedbehavioranalysisprograms
Master of Education (M.Ed.) | Università statale nord-orientale
Disturbi del comportamento e dell’apprendimento | Università statale della Georgia