Autismo. Insegnando gli opposti

In questo articolo non parlo soltanto dei concetti topologici, ma in generale degli opposti. Capire i primi aiuta il bambino ad orientarsi nello spazio. Discriminare i secondi li consente di ampliare il lessico e la conoscenza, sviluppare la capacità di ideare, ecc.

Vi faccio vedere un video, a prescindere dal fatto che commettiamo un errore nella realizzazione dell’esercizio. Ma, approfittiamo dell’errore per sottolineare qualcosa di prezioso.

Mi interessa, più che altro, che guardiate la metodologia perchè si può applicare a qualunque concetto come: colori, quantità, dimensioni, grandezze…ecc: i cosiddetti concetti topologici. Di base la terapia A.B.A. prevede che, nella fase ricettiva, prima si mostrino immagini al bambino, poi si passi all’oggetto concreto e successivamente si “generalizzi” e cioè, si verifichi l’apprendimento in altri contesti, non necessariamente seduti a tavolino. Il bambino dovrà rispondere bene almeno 3 volte per poter dire che ha imparato il concetto e, in ogni caso, va sempre ricordato che è necessario evitare la frustrazione: se sbaglia, deve essere aiutato con un gesto, con una parola, affinché non si scoraggi e non cali la motivazione per il gioco.

Nel video, che sto per mostrarvi, Ares deve indovinare il concetto di “bagnato” e “asciutto”. L’errore commesso da noi (che qui eravamo proprio alle prime armi) è che le spugne usate sono di un colore diverso: non va bene.  Se il concetto da insegnare non è il colore, le spugne devono essere assolutamente uguali, altrimenti il bambino, logicamente, si confonde.

Se insegnate il concetto di “grande/piccolo”, gli oggetti dovranno, anche lì, essere uguali con la differenza che uno sarà grande e l’altro sarà piccolo. Questo deve essere chiaro. Notate nel video come all’inizio la terapista prende le mani di Ares e gli fa toccare le spugne, così Ares si rende conto di qual è la spugna secca e qual è quella bagnata. Ad ogni risposta esatta il bambino viene premiato, in questo caso con il solletico, che ad Ares piace tanto, oppure concedendogli una canzoncina che a lui piace.

 

Queste sono alcune schede sugli opposti, perfette per insegnare il concetto. Altre le trovate nella mia pagina Facebook autismocomehofatto