6 modi per insegnare il saluto

Insegnare la funzione sociale della comunicazione alle persone autistiche (anche i saluti) è un’impresa davvero difficile. Quando si lavora sulla comunicazione possiamo ottenere risultati evidenti come richieste verbali, nuovi vocaboli, ma usare il linguaggio per interagire con altre persone? Beh, qui entriamo in un campo davvero minato di ostacoli! 

Quando Ares era piccolino e lo salutavi dicendo: Ciao Ares, lui rispondeva: Ciao Ares. Così decisi di togliere il nome quando lo salutavo e funzionò: non ripetette più il suo nome al momento del saluto. Ovviamente capitava sempre che qualcuno, non al corrente della strategia gli dicesse: Ciao Ares, ma bastava riportare quella persona sul Ciao e tornava tutto come prima. Col tempo, quando capii che era pronto, abbiamo cominciato ad abbinare il Ciao al nome. da mao 012

Prima di farlo ho stampato foto di tutte le persone della famiglia e degli amici stretti, terapisti e maestre e mi allenavo con lui ad imparare i nomi delle persone che doveva salutare. Quando mi sono resa conto che aveva imparato il nome delle persone, tramite le foto e anche nella vita reale, abbiamo cominciato ad abbinare Ciao al nome della persona.

Per lavorare sul Ciao abbinato al nome Ares ha visto diverse “piccole scene”, di me e qualcun altro che ci salutavamo. Io ero seduta con Ares, entrava mia madre. Lei diceva Ciao Bàrbara ed io rispondevo: Ciao mamma. Siccome non è stato così facile come pensavo, allora sono accorsa ai video (di cui vi parlo sotto).

I saluti sociali

Una delle prime abilità comunicative che si decide di insegnare è il saluto sociale. Ma, perchè? 

In primo luogo, il saluto in genere è un modo per iniziare e per rispondere alle interazioni degli altri. Il saluto apre le porte all’interazione sociale. I saluti sono usati in quasi ogni ambiente. Quindi, anche se sembrano banali, rappresentano un’importante passaggio della comunicazione sociale.

In secondo luogo, si tratta di interazioni meccaniche la maggior parte delle volte. Ammettiamolo, abbiamo tutti dei copioni che usiamo per i saluti: dopo Ciao, viene sempre il Come stai e così via. Poiché si tratta di una sceneggiatura, generalmente rispondiamo in modo meccanico. Ciò rende facile insegnare ai nostri ragazzi , i quali hanno bisogno di prevedibilità e possono imparare facilmente il copione.

Terzo, sono di routine e sono prevedibili. Ciò significa che sono facili da inserire nel giorno su base regolare. E la risposta è quasi sempre prevedibile. Anche se l’altra persona ci sorprenderà con una domanda diversa o una frase diversa, basta insegnare loro una serie di risposte e funzionerà la maggior parte del tempo.

Quindi, come possiamo approfittare di queste ragioni per insegnare il saluto? Qui ci sono alcune strategie per aiutare a insegnare questa abilità.Lamysse 015.jpg

1. Costruisci una routine

La chiave è la routine! Insegnare il processo di impegnarsi nel saluto può essere facile, ma la parte difficile è insegnare quando salutare e poi farli salutare da soli senza alcun suggerimento da parte tua nei momenti appropriato. Affinchè possa diventare un’abilità funzionale aggiungi questo processo alla tua routine in modo che la persona che stai insegnando abbia un’idea di quando dovrebbe salutare. 

2. Potresti aver bisogno di rinforzi artificiali

Il rinforzo naturale del saluto Ciao, dovrebbe essere la risposta dell’altra persona che dice Ciao. Ma questo unico rinforzo potrebbe non bastare all’inizio, quindi a seconda dell’età della persona che insegni, a seconda dei suoi gusti, rinforza all’inizio con qualcosa di gradito: da una caramella ad un gettone, ad un premio di qualunque genere. Poi sfumalo fino a farlo scomparire lasciando infine il solo rinforzo sociale.

3. Uso di elementi visivi

Se necessario usa delle immagini (CIAO, BUONGIORNO, ARRIVEDERCI) da attaccare ovunque si svolgano i saluti. Soprattutto se si tratta di persone non verbali i gesti e le immagini sono di grande utilità. Abbina le immagini ai tuoi saluti per aiutare la persona autistica a stabilire le giuste connessioni. Ciao

4. Assicurati di insegnare la discriminazione della risposta e assicurati che le risposte siano appropriate all’età. Discriminazione della risposta significa che rispondiamo in modi diversi a seconda di dove siamo o con chi siamo. Non indossiamo mai un costume da bagno per un matrimonio e non possiamo dare il cinque al Preside se lo incontriamo. Quindi insegna a tuo figlio come cambiare il suo saluto in base al posto e alla persona a cui si rivolge.

Se si tratta dei suoi coetanei, che aspetto ha quella risposta? Informati restando qualche minuto a guardare i coetanei di tuo figlio o del tuo studente, se sei un docente. Spesso un cenno del capo o un contatto visivo è già un modo di salutare.

5. Mostra dei video con il comportamento che vuoi ottenere

Per insegnare ad Ares ho registrato due amiche che si salutavano. Vi faccio vedere alcuni esempi per prendere spunti e realizzare i vostri video e vi mostro anche una piccola storia sociale sul saluto:

6. Insegna in più ambienti e con più persone

La generalizzazione è fondamentale per qualsiasi tipo di abilità sociale e comunicazione. Puoi sempre iniziare con persone familiari, meglio se adulti perché le loro risposte saranno più prevedibili. Ma una volta che i nostri figli iniziano ad essere indipendenti in quelle situazioni, vai oltre e insegna il saluto in altri luoghi. Quando la scuola è a conoscenza sul fatto che stai insegnando il saluto, possono metterlo in pratica con alcuni colleghi del docente di sostegno, ad esempio. Avverti il portiere del condominio e generalizza l’insegnamento con lui. Una volta ho mandato ad Ares a consegnare delle buste a due condomini e nella busta c’era scritto: “Dì ciao dopo che ti saluta , firma e manda la busta indietro”.almuerzo con cleo nov 03 006

ImportanteParte dell’addestramento degli altri è assicurarti che sappiano se sei nella fase di insegnamento dove tuo figlio deve rispondere ai saluti (primo passo) oppure nella fase in cui deve iniziare a salutare (passaggio successivo). Per iniziare i saluti, assicurati che le altre persone sappiano come sollecitare il saluto: attendere che tuo figlio o il tuo studente inizi, rispondere al suo saluto e infine come rinforzare entrambi i passaggi. Quindi le altre persone devono sapere come fare in ogni occasione per aumentare il successo dell’insegnamento. 

 

 

fonti: autismclassroomresources, theautismhelper
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