Può capitare di pensare che la diagnosi di autismo ci sovrasti. Che la vita di nostri figli sembri sfuggire al nostro controllo. Che ci prenda l’ansia (immaginare nostro figlio o figlia adulti ed emarginati, disabili e senza amici). Che la realtà ci sembri buia per via di regressioni, crisi, aggressività, di momenti no. Insomma, può capitare di sentirsi tristi e demotivati.
Cosa fare quando arriva lo sconforto?
1. Innanzitutto siediti, respira e scrivi i traguardi che ha raggiunto tuo figlio finora. Si veste? Ha imparato a dire si? Ha introdotto una nuova parola nel suo vocabolario? Quale? Scrivi quella parola. E’ importante scrivere e vedere le cose scritte perché uno si rende conto veramente di quello che ha raggiunto e di quello che manca.
5. Crea un Barattolo della Felicità. Prendi un barattolo qualunque e ogni giorno (senza saltarne neanche uno) inserisci al suo interno una cosa positiva che ti è successa in giornata: qualsiasi cosa: uno sguardo bello, un traguardo raggiunto, una frase significativa che hai sentito o letto, un sorriso particolare di tuo figlio, un bacio, qualsiasi cosa bella. C’è sempre una cosa bella accaduta in giornata. Se ci pensiamo bene la sera, la troviamo sicuro. Poi ogni tanto, quando ti senti triste, siediti e leggi i bigliettini del barattolo. Vedrai come ti cambia la giornata in positivo.
6. Se finora hai aiutato tuo figlio/a a indossare il pigiama, a lavarsi i denti, ad allacciare le scarpe, a prepararsi la colazione. Basta! E’ ora di dare una svolta a tutto questo. Informati su come fare per renderlo indipendente e fai in modo che d’ora in poi sia lui/lei a vestirsi, a lavarsi i denti, ad indossare il pigiama. Vedete, una delle cose che più mi tranquillizza nella vita in generale è sapere che Ares sa fare tante cose in maniera autonoma. Mi da fiducia sul suo futuro, mi rasserena un pochino, mi angoscia di meno, ecco. Le autonomie sono tutto! Una persona che bada a se stessa non ha bisogno di nessuno che gli stia dietro, avrà meno persone attorno che si scocciano di fargli sempre tutto. Pensaci e agisci!
7. Pensa bene alle persone che senti di più, alle persone che frequenti di più nell’arco della giornata, anche online, nei gruppi Facebook. Come sono queste persone? Ansiose? Negative? Pensano sempre al peggio? Parlano soltanto e unicamente di autismo? Ti stressano in qualche modo? Ecco, EVITALE! Decanta! Snellisci la tua vita dalla gente che ti stressa, chiunque sia: parenti, amici, conoscenti, amici virtuali. Non ti serve nessuno che aggiunga stress alla tua vita già piena di altri stress! Si chiama istinto di conservazione! La cosa migliore è cancellarli, ignorarli, bloccarli, dimenticarli!!!
8. Guardati più spesso allo specchio e pensa a tutto quello che hai fatto finora, in generale, no soltanto come genitore. Sorridi!
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