Quando l’alunno non collabora cosa fare?

Dovete insegnare, ad esempio il corpo umano o l’analisi grammaticale, i problemi di matematica oppure i colori primari.

Avete davanti un alunno che non parla, che non vi guarda, che si rifiuta di lavorare, che sembra non capirvi quando gli parlate e che non riesce a fare nulla di quello che gli proponete. Cosa fare?

Beh, in questo caso bisogna trovare il coraggio di lavorare su altro in un altro modo, lasciando a riposo gli obiettivi prefissati e concentrandovi sulle sfide che avete davanti. Se non vi guarda e non è attento, inserite schede per migliorare l’attenzione. Se vi graffia quando gli date un pennarello, lavorate sulle emozioni e migliorate la sua rabbia. E’ inutile insistere nell’insegnare la didattica se l’alunno ha altri problemi da risolvere.
Un alunno che sembra non capirvi non vuol dire che non vi capisca in realtà, vanno semplicemente rivisti i metodi con cui cercate di farvi capire. Se si tratta di un bambino non verbale bisogna inserire le immagini per comunicare e bisogna insegnargli ad usarle quando serve.
Se gli ponete sul tavolo una palla rossa e gli chiedete che colore è ma non vi risponde, forse è il caso di aiutarlo a dire rosso, oppure il bambino deve avere a disposizione diversi pezzetti di carta (blu, verde, giallo, rosso) per dargli la possibilità di prenderne uno e abbinarlo alla palla. In seguito ci vuole una lode, ovviamente, così è più probabile che il bambino ripeta il comportamento desiderato.
Se il testo sul corpo umano che gli proponete non gli fa ancora memorizzare le parti principali, allora create una semplice mappa concettuale con al centro “corpo umano”, e due tre diramazioni delle parti principali. Sono certa che così il concetto si capirà meglio.

Insomma quando l’alunno non vi capisce, ricordatevi sempre che non è un problema del alunno, ma di chi lo insegna.