Autismo. Indovinelli e rompicapo per il ragionamento logico

E’ stata una mia amica a chiedermi se avessi mai fatto degli indovinelli ad Ares e sinceramente mi sono resa conto che non era mai capitato di chiedere ad Ares enigmi simili.

Gli indovinelli sono una di quelle cose che spesso si sorvolano perchè pensiamo che i nostri figli non siano in grado di ragionarci su e di rispondere, invece, come capita sempre, loro ci stupiscono e a volte vanno anche oltre.

Tendiamo a sottovalutarli perché un indovinello è una frase dove ciò che va individuato è descritto in modo vago mediante allusioni, tramite metafore e doppi sensi e sappiamo bene quanto i nostri figli fatichino a cogliere dettagli verbali simili.

Mi sono messa al lavoro e ho ideato alcuni indovinelli per Ares. Prima avevo cercato enigmi semplici sul Web ma non mi sembravano adatti, molti sono complicati, troppo astratti e non mi sembrava il caso di esordire con domande frustranti. Avrei fallito.

Guardate questo: Parlo ma non ho la lingua, ti abbraccio ma non mi puoi prendere, corro in fretta e quando passo non mi vedi.
Risposta: il vento.

Oppure questo: Sono sempre fermo e non mi muovo mai, ma se inizio a fumare faccio tanti guai.
Risposta: il vulcano

Troppo astratti, come vi dicevo, troppo ambigui, soprattutto per cominciare.

Ecco perchè gli ho creati, tanto non ci vuole molto. Ho iniziato con indovinelli le cui risposte si trovano nella quotidianità di Ares: le cuffie, il nastro, le pizzette, il telecomando e così via. All’occorrenza, come ha fatto la mia amica Marilina, si possono creare delle mappe concettuali con gli elementi principali dell’indovinello e al centro la persona autistica deve porre quella che considera la risposta giusta fra varie scelte. Esempio:

Il bello degli indovinelli è che si tratta di semplici domande poste però in modo diverso, di conseguenza ti fanno ragionare in una maniera diversa. Riuscire a stravolgere il cervello di nostri figli è sempre una bella trovata per far si che pensino, che siano costretti a riflettere.

 

Gli indovinelli sono anche un modo divertente di passare il tempo durante un viaggio, in mezzo ad una stenuante attesa, e inoltre potenziano, in maniera appropriata e semplice, la creatività, la capacità investigativa dei nostri ragazzi. Sono anche una validissima scusa per invitare amichetti a casa e passare un pomeriggio all’insegna degli indovinelli, con tanto di premio a chi risponde velocemente.

Qui vi lascio ad Ares, alle prese con alcuni indovinelli che gli ho creato. Lui, come sempre, quando ha più spettatori, offre le sue risposte, cantando, ma mi stupisce, perché, ci ha pensato sì, ma alla fine, ha risposto a tutti gli indovinelli, per la gioia della sorella, che ci teneva tantissimo.

Qui invece vi elenco alcuni dei primi indovinelli che ho creato per Ares:

Indovinelli per Ares

  1. Sono giallo e piccolino
    mangio mais e faccio pio pio
  2. La metto nelle orecchie senza paura
    per non sentire troppo rumore. Chi sono?
  3. Posso essere di tanti colori e con me ci puoi bere
    coca cola, acqua e succo di pera. Chi sono?
  4. Sono giallo, verde o blu
    e mi arrotoli e mi srotoli. Chi sono io?
  5. Siamo piccole, rotonde e rosse
    buone da mangiare e ci mangi alle 16. Chi siamo?