Autismo. Argomenti dell’ultima supervisione

Oggi vi voglio raccontare dell’ultima supervisione che abbiamo realizzato perché si tratta di una supervisione particolare.

Ares frequenta l’ultimo anno di Liceo, non ho nessuna intenzione di farlo restare a scuola oltre la fine dell’anno scolastico, e quindi ho intenzione di usare quest’ultimo anno per rifinire alcune abilità acquisite e per delineare un quadro più chiaro su quali sono gli attuali punti di forza e su quali invece bisogna lavorare. Inoltre, vorrei individuare eventuali possibili mestieri: manuali e non, per capire cosa potrebbe fare Ares, una volta fuori dalla scuola dell’obbligo.

Mi piacerebbe quindi, che quest’anno, vista la mole di argomenti che oramai Ares domina perfettamente dal punto di vista didattico, ci si concentrasse sul suo futuro, senza dimenticare, ovviamente, la tesina che dovrà presentare alla fine del Liceo.

Di seguito vi elenco gli argomenti principali della nostra supervisione

Alla riunione sono presenti: 

Supervisore

Terapista

Assistente domiciliare

Insegnante di sostegno

Yara, la sorella di Ares, che ha voluto fortemente esserci

Gli argomenti trattati:

  • Come iniziare a rendere Ares indipendente per quanto riguarda le autonomie in casa. Ares sa cucinare, sa lavarsi i denti, sa spazzare, sa farsi la doccia, ma non lo fa spontaneamente, va sempre sollecitato. Il supervisore consiglia promemoria nel suo cellulare, per cominciare una prova e vedere come procede. Abbiamo discusso sulla possibilità di usare la sua agenda visiva, ma si è concluso che è più immediata la risposta se si tratta di un promemoria che suona per sollecitarlo. Per ora ho inserito un solo promemoria il sabato a pranzo, poco prima dell’una, momento in cui Ares deve cucinarsi da solo la pasta:
  • L’assistente domiciliare solleva un problema: quando Ares esce con lui pensa sempre alla merenda. Una volta consumata, vuole subito tornare a casa. E’ come se il suo unico scopo fosse uscire per mangiarsi la merenda. Così facendo, non si riesce mai a fare una passeggiata, a visitare un museo, a fare nulla in serenità perchè Ares vuole sempre mangiare per poi tornare a casa: “andiamo alla macchina, da mamma“. Il supervisore suggerisce le schedule visive con la lista degli eventi che accadranno, da quando Ares esce di casa fino a quando ci torna. Eccola! Vi posso garantire che, con noi, ha funzionato perfettamente. Dopo il secondo giorno di utilizzo, l’assistente è tornato dicendo: “FUNZIONA! Siamo riusciti a fare una passeggiata con totale serenità senza lo stress della merenda subito”. Quindi, direi che è da provare!

 

  • Si è anche suggerito all’assistente domiciliare di camminare con Ares affianco, per cancellare l’abitudine di Ares di prendergli il braccio dell’assistente. Ares è oramai grande e riesce perfettamente a camminare da solo per strada. E’ una questione di abitudine quella di prendere il braccio di chi lo accompagna mentre si cammina. Quindi si è suggerito di allontanarlo gradualmente, mantenendo il contatto del gomito e del braccio (mentre si cammina) ma senza la presa vera e propria. Ovviamente se, all’inizio, capitano situazioni come le scale mobili, dove Ares si sente particolarmente insicuro, è concesso l’uso del braccio ma soltanto in quel momento, e magari dopo esplicita richiesta di Ares.
  • La terapista parla delle nuove uscite con Ares al supermercato. Creando un’abitudine, quindi uscendo spesso e scrivendo una storia sociale, si è molto migliorati. Si è passati da un Ares totalmente distratto ad un Ares concentrato sui semafori, più tranquillo sulla strada e nel supermercato. Qui vedete la differenza fra la prima uscita e la terza.
  • L’insegnante di sostegno ha parlato dei principali obiettivi didattici per quest’anno, che andranno nel P.E.I., con enfasi sul lavoro della tesina di fine anno. Si è discusso sui diversi argomenti possibili e si è scelto il tema dell’elaborazione dell’olio d’oliva. A questo proposito Ares dovrà continuare a lavorare sul PowerPoint, con l’obiettivo di comporre una presentazione semplice, ma creata totalmente da lui. Abbiamo cominciato a lavorare su questo argomento già dall’anno scorso con l’assistente OEPA e alcuni compagni di classe.
  • Con l’insegnante di sostegno abbiamo individuato i primi passi per avviare il lavoro sul tema OLIO, partendo dall’alternanza scuola lavoro, che Ares sta già facendo da diverso tempo, soprattutto la raccolta delle olive. Mentre invece, con l’assistente domiciliare Ares visiterà un frantoio, fra i tanti che si trovano nel Lazio, previa prenotazione, con l’obiettivo di vedere tutta la procedura di elaborazione.
  • La docente di sostegno ha anche segnalato che il primo giorno di scuola Ares non ha voluto indossare la visiera anti Covid. Ma ha anche segnalato che quel giorno c’era parecchia confusione a scuola, era il primo giorno di Ares e probabilmente la causa era riconducibile alla novità e alla emozione del ritorno. Tuttavia, abbiamo deciso di preparare una storia sociale per richiamare l’attenzione di Ares sull’uso e mantenimento della mascherina, oppure della visiera, durante tutta la permanenza in classe. Dopo due giorni la situazione era già migliorata, sia nel tragitto fino a scuola (nel pulmino), sia in classe.
  • Yara, la sorella di Ares, ha richiamato l’attenzione sul tono della voce di Ares, il quale ogni volta che deve esporre in classe, non riesce ad alzare la voce per farsi sentire da tutti, e quindi ha chiesto al supervisore se era possibile cominciare ora a lavorare per far sì che Ares, il giorno della discussione della tesina, riesca a parlare con una voce più alta e chiara. A questo proposito il supervisore Bassani ha suggerito una App fonometrica che analizzi lo spettro audio visivamente, e ho trovato QUESTA, dove quando parli SI VEDE BENISSIMO il suono che produci e sulla quale lavoreremo affinchè Ares VEDA bene qual è il tono che deve mantenere quando espone.
  • Yara ha posto il problema degli imprevisti quando Ares esce: in pratica quando Ares è fuori, ad esempio per andare al supermercato, lui non accetta imprevisti come il saluto di un conoscente. Se capita, Ares lo scansa (a qualsiasi costo) e gli dice: ” supermercato”. Come se fosse talmente concentrato nel suo compito che qualsiasi interruzione lo disturba. Prima di cominciare a lavorare su questo particolare il supervisore ha suggerito di fare una prova con la stessa Yara, per capire se Ares è disturbato da qualsiasi imprevisto, oppure dagli imprevisti degli sconosciuti. Per cui andremo al supermercato e dopo qualche minuto arriverà Yara, la quale si aggiungerà a noi e saluterà Ares. Valuteremo la reazione di Ares e poi decideremo se cominciare una specie di “allenamento” agli imprevisti.
  • La docente di sostegno (che era mancata per malattia quasi 6 mesi) ha chiesto suggerimenti ulteriori in caso di crisi di Ares, in caso di nervosismo, per capire come comportarsi. Su questo argomento sono intervenuta io mostrando la storia sociale (plastificata) che abbiamo creato per Ares proprio dopo qualche episodio di aggressività nei confronti della docente di sostegno e dell’assistente domiciliare, e che racconto benissimo QUI, nel Piano di gestione della crisi di Ares. Ho consegnato alla docente di sostegno la storia sociale e le ho spiegato come agisco quando Ares si mostra nervoso: tiro fuori la storia, gliela faccio vedere, da lontano, senza venire da lui a chiedergli “perchè stai piangendo o perchè sei arrabbiato”, perchè potrebbe farmi del male, rimanendo sempre lontana, ma presente: Ares ripete la storia e respira. Se necessario, tiro fuori la sfera di Hoberman per ricordare ad Ares come respirare in questi casi: lentamente.

La riunione è durata 2 ore e ci siamo congedati dopo aver deciso la data e ora della prossima supervisione.