Autismo. Suggerimenti per incentivare l’attività fisica in quarantena

Autismo. Suggerimenti per incentivare l’attività fisica in quarantena

Fra le mille attività che possiamo fare in questo periodo di quarantena, per via del Coronavirus, propongo con forza l’attività fisica. Non è affatto necessario avere attrezzi particolari per avviare qualche seduta di ginnastica. L’importante è avere tanto entusiasmo e determinazione.Nel corso di questi 18 anni, Ares ha fatto nuoto per molto tempo, circa 10 anni, infatti nuota benissimo. Poi l’attività didattica ha preso il sopravvento, abbiamo deciso di dedicare i momenti con l’Assistente Domiciliare per andare al cinema, al bowling, a passeggiare… e così l’attività fisica è venuta a mancare.Ultimamente mi sono resa conto, parlando con Yara, l’altra mia figlia di 14 anni, che Ares è completamente rigido fisicamente, e che buona parte degli esercizi fisici li evita perchè non è in grado di farli. Diciamo che Ares, inconsapevolmente, riesce ad essere scattante quando lo desidera, tuttavia, a comando, se gli si impone un certo rigore nell’applicazione di un particolare esercizio, non trovando la giusta motivazione (difficile da individuare in questo caso), tende a bloccarsi e non fa nulla!Ecco perchè abbiamo pensato di fare una serie di esercizi classici (addominali, squat, ed altri, di rilassamento ed stretching), a casa con l’aiuto prezioso di sua sorella. Se non avete fratelli o sorelle vi consiglio d’invitare un compagno della scuola, altrimenti, voi stessi. L’orario scelto è prima della merenda pomeridiana (in maniera che si possa dire: “Ares, prima gli esercizi e poi la pizza”. All’inizio tutto è cominciato come un gioco. Infatti in questo video Ares si diverte, perchè sta soltanto giocando. Dopo, invece, quando capisce che allenarsi è abbastanza faticoso comincia un po’ a protestare. Notate in questo video la maglietta bagnata di Ares, sotto il collo, perchè in quel periodo si “mangiava” la maglietta, infatti prendeva lo Zinco:

Poi, piano piano, abbiamo cominciato a fare sul serio. Col tempo siamo arrivati a due sedute al giorno (perchè Ares era completamente bloccato e non riesce neanche a toccarsi la punta dei piedi da seduto).

E’ essenziale che i ragazzi riescano a muoversi tramite l’esercizio fisico, altrimenti potrebbero andare incontro a problemi di schiena, sciatalgia, ecc.

La prossima volta faremo il Just Dance, provateci anche voi!

Questi invece sono gli squat (quando comincia a contare forte vuol dire che si è stancato)

Alcune regole essenziali per avere successo con gli esercizi:

  • dovete trasmettere un forte incoraggiamento, dimostrare che vi divertite anche voi, che siete carichi. Aiuta tanto!
  • che sia all’aperto o a casa, l’importante è creare l’abitudine e non fermarsi soltanto perchè vostro figlio si rifiuta
  • meglio scegliere un pantalone morbido
  • musica rilassante bassa (ma valutate voi, io ho dovuto toglierla subito perchè Ares appena mi ha visto accendere lo stereo si è tappato le orecchie e con le orecchie tappate non può fare nessun movimento)
  • se possibile fate gli esercizi presto la mattina, prima della scuola, oppure nel pomeriggio prima della merenda. La merenda potreste “usarla” come motivazione o premio, nel caso vostro figlio/a cominci a stancarsi
  • cominciate sempre piano piano, con pochi movimenti, e fate sempre pause, meglio se contate a voce alta, il conteggio rassicura l’autistico sulla fine dell’esercizio
  • ogni giorno dite qualche ora prima a vostro figlio: “guarda che oggi facciamo gli esercizi, ti ricordi?”, in modo che si prepari psicologicamente, la preparazione mentale aiuta sempre un po’ a tutto. Potete anche inserirlo nell’agenda visiva.

 

 

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Una risposta a “Autismo. Suggerimenti per incentivare l’attività fisica in quarantena”

  1. […] questi stessi principi per far sì che Ares pratichi attività fisica. Ne ho parlato in QUESTO articolo e anche in […]

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