Autismo. Come modificare le faccende domestiche per allenare tuo figlio alla vita “indipendente”

Le faccende domestiche possono essere modificate per renderle più gestibili ai ragazzi autistici. È essenziale far esercitare i nostri figli nei lavori di casa per lavorare verso una maggiore indipendenza. Consentire ai nostri ragazzi di aiutarci fa sentire loro parte attiva della famiglia. Non sottovalutare mai la volontà di un bambino o un adolescente autistico di dare una mano in giro per casa o per il giardino.

Il lavoro potrebbe non essere svolto perfettamente bene o nel modo in cui noi adulti normo tipici lo faremmo. Potrebbero essere necessarie molte istruzioni, molti suggerimenti e diverse prove, ma proprio come con qualsiasi altra cosa nella vita, la pratica rende abili (non perfetti).

Con il supporto visivo per il compito che hai scelto, lavora insieme a tuo figlio (almeno inizialmente). Fai vedere la sequenza corretta di ogni attività. Se tuo figlio impara guardando dai video, chiedi a qualcuno di registrarlo in modo che lui / lei possa vedere se stesso / durante il lavoro. Potrebbe essere utile incorporare dei passaggi che suddividano l’attività in inizio, metà e fine.

Ad esempio, quando si spolvera uno scaffale, per prima cosa rimuoviamo gli articoli dallo scaffale (fare una foto dove si vedono le mani che portano gli oggetti fuori dallo scaffale). Quindi, usiamo il panno anti polvere. Indica di pulire lo scaffale da sinistra a destra, insegna come usare lo spray ed infine riponi gli articoli sul ripiano pulito (magari con una foto del ripiano pulito con il pollice alzato).

Quando insegni ai bambini autistici ricorda sempre di essere positivo e ottimista. Usa un timer, se necessario, per delimitare il tempo di lavoro e non superare mai questo limite. Non devono mai esserci conseguenze di nessun genere (urla, grida) per via di passaggi mancati o sforzi incompleti. Semplicemente riprendi i passaggi e impiega più elementi visivi o più suggerimenti. Bisogna anche ricordare di lodare tuo figlio per ogni passaggio compiuto correttamente.

Fai attenzione a non dare per scontato che tuo figlio sappia come eseguire il compito soltanto perché lui o lei l’ha visto fare ad altri. Gli autistici, soprattutto quelli a Basso Funzionamento, non imparano da quello che vedono, ma a loro bisogna sempre insegnare ogni abilità singolarmente.

Le persone autistiche sono studenti visivi, e a volte hanno difficoltà a ricordare tutte le tappe di un particolare lavoro e a suddividere in sequenze tutti i passaggi nell’ordine giusto per riuscire ad ottenere il risultato desiderato.

Insegna pazientemente a tuo figlio, passo dopo passo, usando supporti visivi. Per esempio, se il pavimento della stanza di tuo figlio è ingombro di giocattoli – immagino un miscuglio misto di Lego, macchine, bambole e dinosauri di plastica, non dire “Pulisci la tua stanza”, dando per scontato che tuo figlio abbia ben compreso cosa gli hai chiesto: la frase “pulisci la tua stanza” è una vaga istruzione verbale. Prendi invece in considerazione la possibilità di tenere a portata di mano tre contenitori e trasforma il compito di “sistemare la stanza” in un compito di smistamento. Se l’attività è troppo grande, suddividila in attività più piccole e più semplici in modo chiaro e concreto, utilizzando un hula hoop ad esempio, puoi suddividere il lavoro in fasi più piccole. Ricorda, i bambini autistici sono spesso facilmente sopraffatti.

Queste sono alcune faccende domestiche che potresti modificare per renderle più gestibili da tuo/a figlio/a ed allenarlo ad una vita indipendente…o quasi:

    1. Piegare la biancheria: Consiglierei di limitare questo compito solo ai vestiti di tuo figlio, soprattutto all’inizio, per rendere questo compito più significativo
    2. Rifornimento di carta igienica: A casa nostra non si rimane mai senza carta igienica IMG_20190219_1343412grazie ad Ares. Una delle sue responsabilità settimanali è andare nella dispensa e prendere la carta igienica per fornire il bagno. Qualche volta, pur di fare il suo dovere, butta la carta iniziata e mette quella nuova, ma lo lascio fare.

    1. Buttare la spazzatura: per ora lo accompagno io, perchè bisogna scendere e anche attraversare la strada, non ho i bidoni sotto casa, ma lui mi aiuta: è anche più forte di me oramai. E a me fa male la schiena :).
    2. Svuotare la lavastoviglie: questo è un ottimo modo per mettere ordine e imparare a smistare – entrambi possono essere importanti capacità lavorative future. Attenzione ai coltelli e altri oggetti appuntiti, meglio rimuoverli sempre prima di consentire a nostro figlio di iniziare il suo lavoro.
    3. Scrivere la lista della spesa: Ares scrive la lista della spesa e piano piano sta IMG_20190219_1324585imparando a scrivere quello che manca appena manca. Ad esempio, se si beve un bicchiere di Coca e la bottiglia rimane vuota, lui automaticamente va alla lavagnetta della cucina e scrive Coca. Riguardo invece agli altri prodotti, come la pasta, ecc. ancora lo porto a guardare la dispensa, altrimenti sinceramente non gli viene mai in mente. Ma per ora va bene così! Quando finirà al scuola avrò più tempo per dedicarmi a queste abilità.
    4. Smistare la spesa: Ho messo una piccola foto ritagliata fuori dalla dispensa, la quale indica dove sta la pasta, dove i pelati di pomodori, ecc. In linea di massima, serve all’inizio, subito dopo si va in automatico.
    5. Apparecchiare la tavola: come nelle altre faccende di casa e attività in generale, apparecchiare è nell’agenda visiva e Ares sa che alle ore 19 lui deve recarsi nella sala pranzo e apparecchiare. In principio, come vedrete nel video, io gli faccio mettere i tovaglioli di carta (anche se noi usiamo quelli di stoffa), perchè ho notato che una delle cose che più gli piace fare è proprio piegare, in maniera precisissima, i tovaglioli di carta, quindi non mi va di togliergli questo suo momento rilassante all’interno di una faccenda, che non era scontato accogliesse con piacere.

  1. Annaffiare le piante: soprattutto nella casa in campagna, dove diventa davvero un divertimento annaffiare le piante. Chi ha piante invece dentro un appartamento con valcone, ad esempio, può semplicemente scrivere nell’agenda visiva il compito di annaffiare predisponendo l’occorrente in luogo conosciuto dalla persona con autismo, così che lui sappia dove individuare l’annaffiatoio, riempirlo d’acqua ecc.
  2. Spazzare quando la sporcizia è evidente: Con Ares ho cominciato a circa 13 anni, quando si distraeva a spezzare la carta e poi lasciava tutto il pavimento ricoperto. In quei momenti di sporcizia così evidente, devo dire che per lui era davvero divertente vedere concretamente come sparivano i pezzetti di carta, raccolti da lui con la scopa, che poi finivano nel raccoglitore: molto preciso, non finisce fin quando non vede che TUTTi i pezzetti sono raccolti.
  3. Rastrellare le foglie del giardinoIMG-20181210-WA0006 
  4. Nutrire l’animale domestico: Questa è una faccenda che probabilmente non richiederà troppi convincimenti per aiutare tuo figlio a dare una mano. Gli animali domestici sono ottimi per i bambini autistici, ma è anche importante insegnare a tuo figlio come prendersi cura del proprio animale domestico. L’utilizzo delle foto con indicazioni dettagliate può aiutare il tuo bambino a capire esattamente ciò che deve fare con poca o nessuna supervisione.
  5. Smistare il bucato: Un modo semplice per modificare questo compito è quello di attaccare un’immagine del tipo di abbigliamento sul cassetto. Le foto forniscono una tabella di marcia o una guida utile per capire dove collocare i diversi tipi di vestiti. Quando si introduce questo compito è bene iniziare in piccolo. Non aspettarti che tuo figlio metta via ogni capo di abbigliamento pulito. Scegli quattro pezzi di abbigliamento, preferibilmente di diverso tipo, e fagli vedere come dovrebbero essere posti nella posizione e luogo appropriati. Quando il bambino ha successo con una piccola quantità di indumenti, aggiungerne gradualmente altri finché non sarà in grado di riporre tutti i suoi vestiti puliti.
  6. Aiutare a fare la spesa: Fare la spesa può essere un problema, ma fare la spesa con una persona autistica può essere di per sé un lavoro stressante. I bambini e ragazzi autistici si annoiano o cercano di farti comprare delle cose di cui non hanno assolutamente bisogno. Un buon modo per intrattenere i bambini e consentire loro di dare una mano durante lo shopping, è quello di dare loro la propria lista della spesa. Crea una lista con fotografie e quantità. Aggiungi una casella di controllo e lascia che i bambini controllino gli oggetti che trovano. Se invece si tratta di ragazzi più grandi oppure di adulti, allora non dimenticare di inserire nell’agenda visiva un giorno specifico per fare la spesa e di riempire, lungo la settimana, la lista dei prodotti che servono.

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