Disturbo Oppositivo Provocatorio nell’autismo. Come affrontarlo

I bambini che, oltre all’autismo, soffrono anche di Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP), sono fra i più difficile da gestire, sia a casa che a scuola. Sono bambini che davvero mettono a dura prova la pazienza di noi genitori e anche dei docenti.

Tuttavia, la prima regola che dobbiamo tener presente quando abbiamo a che fare con un bambino DOP è quella di non rispondere mai alle provocazioni con le stesse modalità comunicative.

Come sono i bambini con Disturbo Oppositivo Provocatorio:

Il disturbo oppositivo provocatorio rientra nella categoria dei Disturbi da Trastorno oposicionista desafianteComportamento Dirompente, del Controllo degli Impulsi e della Condotta, caratterizzati da condizioni che implicano problemi di autocontrollo delle proprie emozioni e dei comportamenti. 

Nel disturbo oppositivo provocatorio prevalgono emozioni quali la rabbia e l’irritazione, unitamente a comportamenti di polemica e sfida.

Il disturbo oppositivo provocatorio si caratterizza per la presenza frequente e persistente di umore collerico/irritabile, comportamento polemico/provocatorio (sfida spesso apertamente o rifiuta di rispettare le regole, irrita deliberatamente gli altri, accusa gli altri per i propri errori), vendicatività. 

Un bambino al quale viene posta questa diagnosi, deve mostrare tali sintomi in maniera persistente per almeno 6 mesi e i sintomi devono causare menomazione nel funzionamento personale e sociale.

La comparsa dei primi sintomi si verifica prevalentemente in età prescolare e raramente oltre la prima adolescenza; un esordio dopo i sedici anni è molto raro in entrambi i sessi (Kazdin, 1997). Spesso il disturbo precede lo sviluppo di un Disturbo della Condotta; si associa, inoltre, al Disturbo Oppositivo Provocatorio il rischio di sviluppare disturbi d’ansia, disturbo depressivo, pur in assenza di un disturbo della condotta.tod3

È improbabile che i bambini che non hanno mostrato comportamenti aggressivi nella prima infanzia sviluppino livelli elevati di aggressività nelle età successive.

Come dobbiamo comportarci con un bambino DOP e cosa possiamo fare per migliorarlo

Scegli i premi invece che le punizioni:

Premiare il bambino è sicuramente meglio che imporre una punizione. Nel caso in cui il bambino non si comporti esattamente come volete, premiate il comportamento più vicino a quello che desideri.

Stabilite un sistema a gettoni:

Piuttosto che eliminare i comportamenti problematici, cercate di incoraggiare quelli positivi, lavorando affinchè il bambino ottenga più gratificazioni possibili.

Questa tecnica consente al bambino di accumulare una serie di punti, o di gettoni per arrivare al premio desiderato.

E’ bene scegliere ricompense diverse e di vario genere affinchè non si crei una specie di saturazione delle gratificazioni

Punisci soltanto i comportamenti più gravi:escueladepadres

Se scegli di punire (ad esempio togliendo un privilegio), ricorda di somministrare la punizione il più vicino possibile all’emersione del comportamento problema, altrimenti si perde completamente il suo valore.

Individua i fattori scatenanti:

E’ essenziale, soprattutto nella gestione della rabbia, individuare i fattori scatenanti per cercare di evitarli. Consiglio di segnare, con sistematicità, in un foglio, gli antecedenti di una crisi per comprendere quali sono i motivi scatenanti di un momento di rabbia.

Punta sulle autonomie e sulla comunicazione:

Nel caso dei bambini con autismo, si è notata la riduzione del Disturbo nella misura in cui il bambino acquisisce più abilità, più autonomia e più indipendenza. Spesso, anche la mancanza di comunicazione e la frustrazione per non riuscire a dire qualcosa che si vuole, può essere la causa scatenante di una crisi di rabbia. 

Create agende e calendari visivi:

Create calendari visivi che possano informare al bambino sugli eventi immediati che accadranno: la piscina, la scuola, il parco… I bambini con autismo sono continuamente preoccupati per quello che accadrà e spesso non hanno la cognizione del tempo, per cui, l’agenda visiva aiuta a renderli più sereni.

Scrivi una storia sociale:

Esistono anche le storie sociali, che possono indirizzare il comportamento del bambino verso un’attitudine migliore.

Non alzare mai le mani:6

Il bambino non si comporta male perchè è capriccioso, per cui è inutile che alzi le mani. Corri soltanto il rischio di scatenare altre crisi dove imita il tuo comportamento violento e con il tempo e la crescita la situazione ti può sfuggire di mano.

Se pensi che tuo figlio soffra di Disturbo Oppositivo Provocatorio, è bene che tu ti rivolga ad uno specialista per trattare il Disturbo al di là dell’autismo. Tutte le malattie in comorbidità dovrebbero essere trattate all’interno della diagnosi di autismo, ma separatamente. 

Non perdere mai la pazienza e cerca di essere sempre in contatto con altri genitori che abbiano il tuo stesso problema perchè il confronto aiuta, soprattutto, a non sentirsi soli.

 

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