L’importanza di creare un’agenda visiva per l’autismo

Le agende visive costituiscono uno degli strumenti più efficaci per aiutare nostri figli a comprendere meglio come si scandisce il tempo. Che nostro figlio parli o meno, l’agenda visiva settimanale, giornaliera o mensile, non solo contribuisce ad evitare frustrazioni e confusioni, ma li aiuta a gestire meglio gli eventi della giornata.

Da sempre Ares è ossessionato da quello che sta per accadere attorno a lui o che in qualche modo coinvolga lui (quando c’è la scuola, quando andiamo in vacanza, quando vado in piscina, quando c’è il centro estivo), ragion per cui casa mia è piena di agende  visive che nel tempo cambiano a seconda dell’età, delle priorità, delle esigenze, sia della famiglia, ma soprattutto di Ares.2016-02-03-22.10.49

Abbinare immagini a lettere indicando le attività della giornata permette una rapida e facile interpretazione degli eventi, in più fornisce una soluzione davvero concreta per imparare concetti come il tempo, la causa, l’effetto, così come permette di comprendere e di accettare i cambiamenti e supporta il passaggio da un’attività all’altra oppure da un luogo all’altro.

Con il tempo ho anche imparato che l’agenda  diverrà imprescindibile in futuro quando nostro figlio andrà a vivere “da solo” oppure in coabitazione, o in qualsiasi luogo dove possa essere semi indipendente. Non so se avete visto il primo capitolo del film The Good Doctor, ma ad un certo punto fanno proprio vedere una sequenza d’immagini in cui il protagonista compie una serie di azioni scandite dal timer del suo telefono, che gli indica passo a passo quando deve lavarsi i denti, quando deve fare ginnastica e via dicendo. E in questo film parliamo di un ragazzo ad altissimo funzionamento con anche Sindrome di Savant. Figuratevi quindi quanto può essere essenziale per ragazzi come il mio che è a Basso Funzionamento.

Ares, ad esempio, quando ha imparato a cucinare, capitava che anche alle 16 del pomeriggio, se sentiva fame, si mettesse a fare la pasta. E’ bastato un piccolo calendario appeso in frigo per fargli capire l’orario giusto. Una volta imparate tutte le abilità: stirare, cucinare, lavare, stendere, spazzare, quello che serve dopo per rendere effettive nella vita reale queste competenze e riuscire poi ad inserirle nella vita quotidiana, è una bella agenda visiva.

Occorre che l’agenda visiva sia sempre a portata di mano della persona, consultabile al bisogno. Deve pertanto poter essere facilmente collocata e trasportata. Le agende visive devono essere semplici in modo da poter fornire un’informazione chiara ed esplicita. In particolare i simboli devono essere immediatamente comprensibili, privi di ambiguità e dotati di un significato univoco

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Non vi fate problemi se vostra casa sembra una scuola piena di cartelli, manifesti e segnali ovunque. In realtà, dal momento in cui l’autismo è entrato nella vostra casa, automaticamente è diventata una scuola, e il modo più efficace per rassicurare i nostri figli e rendere prevedibile ogni azione è avere sempre a portata d’occhio una bella agenda visiva.

Esiste una app che vi ho già consigliato in passato e che può aiutarci tanto, sia a noi  genitori, che anche ai docenti. Si chiama Immaginario ed è in italiano. Spero possa esservi utile anche per capire come impostare un’agenda visiva.

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