L’importanza di creare un’agenda visiva per l’autismo

Le agende visive costituiscono uno degli strumenti più efficaci per aiutare i nostri figli a comprendere meglio come si scandisce il tempo. Che nostro figlio sia o no verbale, l’agenda visiva settimanale, giornaliera o mensile, non solo contribuisce ad evitare frustrazioni e confusioni, ma li aiuta a gestire meglio gli eventi della giornata.

Da sempre Ares è ossessionato da quello che sta per accadere attorno a lui (“quando c’è la scuola?, quando andiamo in vacanza?, quando vado in piscina?, quando c’è il centro estivo?”), ragion per cui casa mia è piena di agende visive, che nel tempo cambiano a seconda dell’età, delle priorità, delle esigenze, sia della famiglia, ma soprattutto di Ares.

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Abbinare immagini a lettere indicando le attività della giornata permette una rapida e facile interpretazione degli eventi, in più fornisce una soluzione davvero concreta per imparare concetti come il tempo, la causa, l’effetto, inoltre permette di comprendere e di accettare i cambiamenti e supporta il passaggio da un’attività all’altra oppure da un luogo all’altro.

Con il tempo ho anche imparato che l’agenda diverrà imprescindibile in futuro quando nostro figlio andrà a vivere “da solo”, in coabitazione o in qualsiasi luogo dove possa essere semi indipendente. Non so se avete visto il primo capitolo del film The Good Doctor ma, ad un certo punto, fanno proprio vedere una sequenza d’immagini in cui il protagonista autistico compie una serie di azioni scandite dal timer del suo telefono, il quale gli indica passo a passo, quando deve lavarsi i denti, quando deve fare ginnastica e via dicendo. Nel film in questione si parla di un ragazzo ad altissimo funzionamento con anche Sindrome di Savant. Figuratevi quindi quanto può essere essenziale un timer o agenda per ragazzi come il mio:  con un autismo di livello 3

Ares, ad esempio, quando ha imparato a cucinare, voleva fare la pasta anche alle 16. Per risolvere il problema è bastato un piccolo calendario appeso in frigo per ricordargli l’orario giusto. Una volta imparate tutte le abilità: stirare, cucinare, lavare, stendere, spazzare, quello che ci serve dopo, per rendere effettive nella vita reale queste competenze e riuscire poi ad inserirle nella vita quotidiana, è una bella agenda visiva.

Occorre che l’agenda visiva sia sempre a portata di mano della persona, consultabile al bisogno. Deve poter essere facilmente collocata o trasportata. Le agende visive devono essere semplici, in modo da poter fornire un’informazione chiara ed esplicita. In particolare i simboli devono essere immediatamente comprensibili, privi di ambiguità e dotati di un significato univoco.

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Non vi fate problemi se vostra casa sembrerà una scuola piena di cartelli, manifesti e segnali ovunque. In realtà, dal momento in cui l’autismo è entrato nelle nostre case, sono diventate automaticamente delle scuole e il modo più efficace per rassicurare i nostri figli e rendere prevedibile ogni azione, è avere sempre a portata d’occhio una bella agenda visiva.

Esiste una app che vi ho già consigliato in passato e che può aiutarci tanto, sia a noi  genitori, che anche ai docenti. Si chiama Immaginario ed è in italiano. Spero possa esservi utile anche per capire come impostare un’agenda visiva.

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Questa qui, ad esempio, è l’agenda visiva che ho creato per la didattica a distanza durante la quarantena. Sono presenti immagini per identificare le attività e anche i premi nelle pause.

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