La disabilità di nostri figli è spesso ben visibile: stereotipie, ecolalie, salti, bizzarrie varie. Mi chiedo per quale motivo dobbiamo accentuare il loro già palese handicap con la trascuratezza personale.Vedo in giro tanti ragazzi e ragazze trascurati: occhi sporchi, la solita tuta alta fino al petto con elastico “perchè è più comoda”. Alcuni ragazzi in età adolescenziale e con gli ormoni impazziti, maleodoranti e sporchi. Ma perchè! Perchè a volte non riusciamo ad accostare bellezza e disabilità, cura ed handicap?
STORIA SOCIALE: LA MIA ROUTINE DI IGIENE PERSONALE
Quando ha avuto forfora lo invito a lavarsi i capelli più volte, con appositi shampoo, per evitarla il più possibile. Perchè se lo si abitua ad essere pulito non potrà poi prescindere dall’esserlo in futuro.Ares è stato anche abituato a “notare” quando gli si è sporcata la maglietta, ad esempio. Lo portavo davanti allo specchio e gli dicevo: “cosa è successo alla tua maglietta?”. Lui rispondeva: “è sporca” -“ah ecco, è sporca, quindi?”. E lui diceva: “la devo mettere in lavatrice”.Col tempo si è talmente abituato ad accorgersi che lo fa in automatico.
LABIRINTO MAGNETICO. GIOCO MOTRICITA FINE
A causa delle caratteristiche dell’autismo, che compromettono molto le abilità e l’autonomia, molti ragazzi crescono senza la possibilità di conoscere pienamente il proprio corpo e di sperimentarlo: sono gli altri che conoscono il tuo corpo, perché lo toccano e lo maneggiano continuamente per le attività della vita quotidiana.Le persone che maggiormente “intervengono” sul corpo dei disabili sono i familiari, che diventano quindi il primo specchio di quel corpo: una famiglia che è squalificante verso un corpo, o addirittura rimuove la presenza di un corpo, favorisce anche nel figlio la rimozione del corpo, e questo vale per tutti, non solo per le persone disabili.Spesso l’intervento sul corpo è mirato alla “cura” del deficit, in termini sanitari-riabilitativi, tralasciando un’idea di cura di sé che aiuti la persona a “stare bene”, in primis ,con se stessa e poi con l’altro.Per questo motivo, il prendersi cura della propria dimensione esterna è necessario e funzionale all’adattamento nella realtà in cui viviamo e non rappresenta uno step da tralasciare.
SEQUENZA VISIVA: METTO IL DEODORANTE




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