Sessualità e Autismo. La masturbazione e i comportamenti inappropriati.

Sessualità e Autismo. La masturbazione e i comportamenti inappropriati.

 

Ritengo di vitale importanza questo documento (in fondo) che, pensate, mi sono letta quando Ares aveva circa 6 anni. Il testo è molto duro, ve lo dico subito, ma la lettura ne vale davvero la pena.

In sintesi, trattasi di uno studio danese realizzato con un campione di autistici gravi e altri meno gravi, che studia nel dettaglio i comportamenti sessuali degli ospiti del centro, con la collaborazione di genitori, personale qualificato, ecc. 

Nel testo si parla del comportamento sessuale dimostrando alcuni modi bizzarri con cui si presenta la masturbazione. Alcuni soggetti autistici, infatti, si masturbano con oggetti di qualunque genere, spesso mutilandosi i genitali, oppure in circostanze anomale, come ad esempio un ospite che si eccita con il tubo di scappamento di una macchina, altri con un cuscino, ecc. ecc. Altri ospiti invece, di sesso femminile, parlano con il loro clitoride nel tentativo di fermare il fastidio che li provoca l’eccitazione.


LEGGETE ANCHE: STORIA SOCIALE SULLA MASTURBAZIONE

(articolo privato, dovete scrivermi sulla pagina Facebook per chiedermi la password)


Se vostro figlio autistico è ancora piccolo, vi consiglio comunque di scaricarvi il p.d.f. qui sotto e leggerlo con calma, sia che vostro figlio sia femmina o maschio, lo studio riguarda tutti.La conoscenza dei meccanismi mentali che regolano il sesso nell’autismo aiutano a capire e poi ad indirizzare meglio le nostre azioni nei confronti dei propri figli, che sono sessuali come lo siamo tutti gli esseri umani, e anche ad aiutarli meglio per evitare in futuro situazioni sgradevoli come la masturbazione in pubblico e tanti altri comportamenti inappropriati. A me ha aiutato tantissimo. Ares è oramai adulto e sono riuscita ad orientare bene i suoi comportamenti sessuali, anche grazie alla lettura e studio di questo documento. Lui sa come deve fare, quando lo deve fare e con quali precise regole. La sessualità non va affatto repressa, bisogna semplicemente educare i nostri figli autistici, e l’unica via è la conoscenza sempre più approfondita dei meccanismi mentali che regolano la loro sessualità. 

Ippocrates – sessualita’ e autismo – TEACCH report

 

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12 risposte a “Sessualità e Autismo. La masturbazione e i comportamenti inappropriati.”

  1. […] uno studio danese sulla sessualità nell’autismo che cito in QUESTO articolo, si arriva ad un’ipotesi, la quarta, fra tante altre, sul comportamento sessuale […]

  2. […] o da altre fonti simili. Le persone con autismo devono conoscere la differenza tra comportamento appropriato e inappropriato e distinguere tra i vari tipi di relazioni […]

  3. […] E quando dico aiuto visivo non intendo materiale pornografico (che potrebbe invece portare confusione tra quello che è reale e quello che non lo è), ma penso a qualsiasi Cd, Dvd, immagine che piaccia a vostro figlio. Non è assolutamente detto che un’immagine di una donna nuda o di un uomo nudo sia la scintilla che fa eccitare i vostri ragazzi. Per sapere cosa piace a loro è necessario osservarli, studiarli. Ricordiamoci che i nostri ragazzi con autismo possono trarre piacere anche da elementi bizzarri come un odore, un cuscino, un oggetto qualsiasi. Ne ho parlato QUI. […]

  4. […] si appartiene, ecc, ma, arrivati alla pubertà potrebbero subentrare i primi problemi riguardo una sessualità inadeguata, che andrebbero ad intaccare la vita sociale, non solo del soggetto autistico, ma anche […]

  5. […] SESSUALITÀ E AUTISMO. LA MASTURBAZIONE E I COMPORTAMENTI INAPPROPRIATI. […]

  6. […] SESSUALITÀ E AUTISMO. LA MASTURBAZIONE E I COMPORTAMENTI INAPPROPRIATI. […]

  7. […] Nel mio blog cercherò sempre di insistere sulla questione sessuale, perché credo che sia, nel tempo, una delle questioni più difficili da gestire, insieme all’aggressività, all’interno dello spettro. Sento spesso parlare di genitori disperati perché i loro ragazzi si masturbano in spiaggia o nei posti più impensabili, e sinceramente se si arriva a 15 anni con un problema così, spesso vuol dire che non lo si è impostato nella maniera giusta. .  Ho trattato, in passato, sia il tema della sessualità, che il tema della masturbazione compulsiva, che il tema dei comportamenti inappropriati. […]

  8. […] primo articolo tratta la masturbazione e quest’altro invece parla della pubertà e degli atteggiamenti sessuali […]

  9. […] Detto questo i genitori e i familiari naturalmente continueranno a comportarsi in modo affettuoso, ma anche loro dovranno aver in mente che certe affettuosità espresse nel passato non rappresentano più un modello educativo per il ragazzo. Tenete presente che il periodo dell’infanzia e’ un periodo abbastanza breve nel corso della vita di una persona, (circa il 7%/ della vita) la gran parte della vita e’ vissuta da adulti; se si vuole che il ragazzo si comporti in futuro da adulto in modo adeguato, bisogna incominciare ora ad insegnarglielo. I terapisti e insegnanti dovranno modificare il loro atteggiamento relazionale verso vostro figlio. I bacetti, gli abbracci andranno gradualmente rimossi. Solo occasionalmente, per esempio alla fine di una sessione, o quando il ragazzo ha lavorato molto bene i terapisti potranno dargli un bacio o un abbraccio. Oppure se dimostra di essere triste ecc, un abbraccio di conforto e’ appropriato. Il “bravo bambino, bravo coccolino” ecc., dovranno essere sostituiti con altri rinforzi verbali: bravo, bravissimo, sei un campione, hai lavorato bene, oppure dammi  il 5, ecc. Il contatto fisico fino ad ora espresso con baci e bacetti andranno sostituiti con una leggera pacca sulla spalla, una espressione di contentezza associate d un rinforzo verbale adeguato. Insegnare il ragazzo a che genere appartiene. Per esempio questo si può insegnare con il gioco, incominciando a casa, invitando alle sessioni magari tutti i terapisti e i familiari e/o amici. Dicendo tutti i maschi da questa parte della stanza e le femmine dall’altra parte della stanza. Aiutando il ragazzo fisicamente a mettersi dalla parte dei maschi . Si possono anche iniziare piccoli giochi di squadra, con i maschi contro le femmine. Questo tipo di insegnamento potrà sicuramente essere praticato nell’ambito scolastico. Insegnare al ragazzo le caratteristiche tipiche dei maschi e tipiche delle femmine esempio i maschi si fanno la barba, le femmine si curano le unghie, per favorire la formazione del concetto di diversità e di identità. Quando siete al ristorante, in piscina o altro luogo pubblico e vostro figlio deve usare il bagno enfatizzate sul riconoscimento del corretto bagno per i maschi e per le femmine.. Insegnate le parti del corpo dicendo i termini corretti per gli organi sessuali e le loro funzioni.  L’espressione dei desideri sessuali tramite la masturbazione può diventare un problema per esempio, può tentare di toccarsi i genitali o praticare la masturbazione in pubblico, quindi bisogna insegnargli che certi atti sono normali ma sono privati. Quando vostro figlio esprime con atti inadeguati i suoi desideri sessuali, i genitori e i terapisti non devono mai dimostrare atteggiamenti o comportamenti di disapprovazione perchè ciò può solamente aumentare la sua frustrazione e ansia. Tutte le volte che vostro figlio si tocca i genitali, genitori e terapisti dovranno accompagnarlo in bagno o in camera sua e dirgli che se vuole può toccarsi . Questo al fine che il ragazzo capisca che i suoi desideri sono normali e accettabili ma sono privati. In futuro si potrebbero anche stabilire tempi in cui vostro figlio può andare in bagno o in camera sua, per rafforzare il senso di privacy in lui. Ci sono altri comportamenti inadeguati legati alla masturbazione per esempio la masturbazione eccessiva che può essere dovuta ad un atteggiamento compulsivo a ad un mancato raggiungimento di soddisfazione. Sulla masturbazione ho già pubblicato qualcosa che trovate QUI […]

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