Sessualità e Autismo. La masturbazione e i comportamenti inappropriati.

 

Ritengo di vitale importanza questo documento (in fondo) che, pensate, mi sono letta quando Ares aveva circa 6 anni. Il testo è molto duro, ve lo dico subito, ma la lettura ne vale davvero la pena.

In sintesi trattasi di uno studio danese realizzato con un campione di autistici gravi e anche ad alto funzionamento, che studia nel dettaglio i comportamenti sessuali degli ospiti del centro,  con la collaborazione di genitori, personale qualificato, ecc. Richiamo la vostra attenzione su un particolare che credo sia essenziale e che segnala lo studio: la sessualità è fantasia, immaginazione, e gli autistici ne sono privi.

Di conseguenza il comportamento sessuale è espresso in modo bizzarro e deviante in contrasto con le regole comuni. Alcuni soggetti autistici, infatti, si masturbano con oggetti di qualunque genere, spesso mutilandosi i genitali, oppure in circostanze anomale, come ad esempio un ospite che si eccita con il tubo di scappamento di una macchina, altri con un cuscino, ecc. ecc. Altri ospiti invece, di sesso femminile, parlano con il loro clitoride nel tentativo di fermare il fastidio che li provoca l’eccitazione.

Se vostro figlio autistico è ancora piccolo, vi consiglio lo stesso di scaricarvi il p.d.f. qui sotto e leggerlo con calma, sia che vostro figlio sia femmina o maschio, lo studio riguarda tutti.

La conoscenza dei meccanismi mentali che regolano il sesso nell’autismo aiutano a capire e poi ad indirizzare meglio le nostre azioni nei confronti dei propri figli, che sono sessuali come lo siamo tutti gli esseri umani, e anche ad aiutarli meglio per evitare in futuro situazioni sgradevoli come la masturbazione  in pubblico e tanti altri comportamenti inappropriati. 

A me ha aiutato tantissimo. Ares ora ha 17 anni e sono riuscita ad orientare bene i suoi comportamenti sessuali, anche grazie alla lettura e studio di questo documento. Lui sa come deve fare, quando lo deve fare e con quali precise regole. La sessualità non va affatto repressa, bisogna semplicemente educare i nostri figli autistici, e l’unica via è la conoscenza sempre più approfondita dei meccanismi mentali che regolano la loro sessualità. 

Ippocrates – sessualita’ e autismo – TEACCH report

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