Il feticismo dei piedi nell’autismo: persone autistiche che si eccitano o masturbano alla vista dei piedi, noncuranti delle regole sociali e che, così facendo, emettono un comportamento sessuale inappropriato.
Genitori che in spiaggia o in piscina sono sempre in allerta perchè i propri figli potrebbero masturbarsi alla vista dei loro piedi o di quelli dei vicini di ombrelloni.
Voglio parlare di questo argomento perchè si tratta di un tema piuttosto ricorrente nei vostri messaggi privati. Premetto che il mio punto di vista è da madre e non da esperta di sessualità, di conseguenza consiglio a tutti i genitori che hanno una problematica del genere di rivolgersi sempre ai propri terapisti (se ce l’hanno) oppure ai medici esperti di sessualità, come ad esempio la Dottoressa Valeria Randone (uno dei nomi che mi viene in mente e alla quale mi sono rivolta quando ho iniziato a gestire la masturbazione di mio figlio).
La fonte su cui mi sono appoggiata per scrivere questo articolo la trovate alla fine del testo, dove, se volete, vi invito ad approfondire. Non ci sono troppi articoli su questo tema, anzi quasi nessuno.
Molti ragazzi autistici presentano comportamenti sessuali inappropriati nei confronti dei piedi di parenti oppure di sconosciuti. Realtà che mette a disagio la madre, sorella, fratelli, compagni di classe, e che diventa difficile da gestire quando si sta in spiaggia, in piscina o semplicemente a piedi nudi.
Cos’è il comportamento feticistico
Innanzitutto diciamo che un disturbo feticistico viene diagnosticato quando un individuo sperimenta impulsi sessuali focalizzati su una parte del corpo non genitale o su un oggetto inanimato [APA], 2013 ). Il disturbo feticistico dovrebbe essere distinto dal comportamento feticistico che non provoca disagio all’individuo che sperimenta il feticismo o ad altri; infatti, il comportamento feticistico può essere una forma innocua di attività sessuale (APA, 2013 ).Il comportamento feticistico, tuttavia, può essere problematico quando avviene in pubblico e quando il suo focus coinvolge semplici conoscenti, invece che i partner sessuali. Gli interventi comportamentali possono essere la prima scelta di intervento per trattare il comportamento feticistico problematico perché producono meno effetti collaterali rispetto ai trattamenti medici.Gli individui autistici e con disabilità correlate, che spesso sperimentano difficoltà di comunicazione e di altro tipo, possono avere maggiori probabilità, rispetto alla popolazione generale, di mostrare comportamenti sessuali inappropriati (ISB; Schöttle, Briken, Tüscher e Turner, 2017)In Florida è stato condotto uno studio sul feticismo di un ragazzo di nome Larry, 12 anni con una diagnosi di autismo. Larry parlava con frasi brevi e sapeva seguire istruzioni in più passaggi. Mostrava un comportamento sessuale in pubblico: nello specifico toccava i suoi genitali fuori dai vestiti e faceva roteare i suoi genitali contro superfici dure. Inoltre si eccitava e/o masturbava in presenza dei piedi.
Analisi funzionale
La prima parte del lavoro con Larry è stata la raccolta dati, (qui mi concentro sui piedi) quindi cercare di capire anche la tipologia di piedi che provocava in Larry il comportamento sessuale inappropriato. A questo proposito, diversi terapisti (a turno), in sessioni di 5 minuti, sono entrati in una stanza priva di stimoli, prima di Larry, con pantaloni lunghi e piedi nudi. Le condizioni erano (a) donna con scarpe, (b) donna senza scarpe, (c) uomo con scarpe, (d) uomo senza scarpe, (d) solo nella stanza con scarpe e (e) solo nella stanza. In tutte le condizioni, il terapista era seduto sul pavimento con le gambe distese prima che Larry entrasse nella stanza. Piano piano, con sedute di due, tre volte a settimana, si è raccolto la percentuale di volte in cui Larry mostrava il comportamento problema e alla fine si ha avuto un responso attendibile di qual era la tipologia di piedi che eccitava a Larry. si è concluso che preferiva i piedi completamente nudi e che non faceva distinzione sul sesso. Quindi non piedi in ciabatte, non piedi con sandali, ma proprio i piedi nudi.
Analisi delle alternative al comportamento problema
In un secondo momento si sono introdotti tre oggetti (identificati dai genitori di Larry) come “oggetti che lui preferisce”: un IPAD con video adatti alla sua età, un serpente giocattolo e un libro.Si sono quindi valutate le percentuali con cui Larry usava con questi oggetti in presenza dei piedi nudi del terapista. Si giunse alla conclusione che con l’IPAD Larry ci rimaneva il 95 % del tempo e il comportamento problema lo emetteva soltanto il 5%. Con il libro ci rimaneva il 7 % e il restante 93 % era dedicato alla masturbazione, mentre il serpente giocattolo non lo guardava per niente e quindi quando gli veniva dato si masturbava tutto il tempo.Questa fase inizia a offrire alternative su cosa potrebbe inserirsi come alternativa al comportamento inappropriato di Larry.La sintesi dei risultati dopo queste fasi è questa: il comportamento inappropriato di Larry si verificava più spesso in presenza della femmina a piedi nudi ( M = 100%) e del maschio a piedi nudi ( M = 85%). Si è verificato molto meno spesso in presenza della femmina con le scarpe ( M = 3%), del maschio con le scarpe ( M = 3%), quando Larry era solo in presenza di un paio di scarpe ( M = 3% ), e quando Larry era solo in assenza di scarpe ( M = 0%). Pertanto, questi dati suggeriscono che il comportamento problema di Larry fosse evocato dai piedi nudi di individui di entrambi i sessi. Il fatto invece che Larry preferisse un tipo di piedi piuttosto che un altro (piedi nudi piuttosto che con sandali, ecc.) offre la possibilità di identificare i luoghi dove bisogna essere più vigili del comportamento, e cioè: spiagge, piscine…
Possibili interventi. Cossa si può fare per ridurre o estinguere i comportamenti sessuali inappropriati riguardanti i piedi
Da questo interessante e accurato studio (citato da me a grandi linee), emergono alcuni interventi possibili.Va notato che la masturbazione durante l’osservazione dei piedi o di altre parti del corpo non può essere considerata inappropriata quando avviene in privato. Pertanto, altre componenti dell’intervento, come fornire accesso a immagini o video di piedi in privato, possono essere un’opzione per alcuni individui con feticismo del piede. In questo caso va fatta attenzione al tipo di immagini di piedi che si inseriscono nel tablet o nei video a cui si offre l’accesso. Meglio prediligere immagini più reali possibile.Nel caso di Larry i genitori erano preoccupati sul fatto di consentire la masturbazione privata in presenza di immagini o video di piedi perchè pensavano avrebbe reso più probabile la masturbazione pubblica in presenza di piedi. A questo proposito i terapisti hanno suggerito di insegnare a Larry a discriminare tra contesti pubblici e privati.Si tratta di un insegnamento che indico sempre a priori, sia che si presentino comportamenti come questo di Larry, sia che non si presentino perchè discriminare fra pubblico e privato è alla base di molte abilità importanti.Per trattare la masturbazione in pubblico, si potrebbero anche prendere in considerazione più programmi d’intervento, in cui la masturbazione è consentita in presenza ad esempio di un cartellino verde, ma non in presenza di un cartellino rosso. I tentativi di masturbarsi in presenza del cartellino rosso verrebbero rimproverati o bloccati.Le situazioni in cui si offre il cartellino verde possono essere legate ad un ambiente privato come la propria stanza da letto, favorevole a una sana masturbazione, fornendo alla persona autistica l’accesso a immagini erotiche, video o altri stimoli.La masturbazione è un’attività salutare se svolta in sicurezza in un ambiente privato (Levin, 2007 ); le persone autistiche e con disabilità correlate, che scelgono di impegnarsi in questa attività dovrebbero essere in grado di farlo, proprio come la popolazione generale.Una delle limitazioni di questo studio è che nell’analisi funzionale si è utilizzato solo il piede di un uomo specifico e quello di una donna specifica. Pertanto, è possibile che questi piedi specifici, e non i piedi in generale, evochino il comportamento problema. Tuttavia, i genitori di Larry riferirono che aveva la stessa reazione sessuale in presenza di una varietà di persone, quindi è improbabile che i piedi a cui Larry fu esposto nell’analisi funzionale fossero gli unici piedi che evocavano il suo comportamento sessuale inappropriato.
Altre strategie di intervento
La storia sociale, e cioè: il breve racconto dove si indica il modo appropriato di comportarsi, escludendo quello inappropriato, potrebbe aiutare ad indirizzare la persona autistica verso il comportamento corretto da tenere. Vi ricordo che la storia sociale deve essere sempre semplice e preferibilmente illustrata, non deve essere intrisa di figure retoriche, ma il linguaggio da usare per scriverla, deve essere semplice e lineare.
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Si può anche provare ad introdurre il time out, quindi isolare la persona quando si presenta il comportamento inappropriato, e portarlo in un ambiente tranquillo privo di rinforzi e stimolazioni, nel quale rimarrà fino a quando il segnale di un timer indicherà la fine del periodo del time out. E’ fondamentale che il time out avvenga senza urla e comportamenti aggressivi da parte di chi lo impone, spiegando, con voce calma e serena perchè si agisce in quel modo e qual è il comportamento disfunzionale per il quale avviene il time out.
Riassunto finale
Il feticismo dei piedi è innocuo se avviene in privato. Diventa problematico quando si esprime in pubblico e quando vengono coinvolte persone conosciute o sconosciute. Prima di applicare qualsiasi intervento è bene raccogliere dati sulla problematica per individuare le sue caratteristiche. Se l’approccio comportamentale avviene con più modalità d’intervento è più probabile che il comportamento problematico diminuisca oppure scompaia.




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