
Con il passare del tempo, è migliorato nell’accettare il cambiamento! E questo è incredibilmente rassicurante.Non ho mai smesso di spingere Ares oltre i confini della sua solita abitudine. Sono sempre più determinata a dargli quante più abilità e capacità possibili per consentirgli di connettersi con gli altri in ogni modo possibile. L’obiettivo è che Ares abbia quanto più possibili abilità per muoversi nell’imprevedibilità che lo circonda e riesca a gestire qualsiasi situazione possa incontrare in futuro.C’è la necessità di responsabilizzare nostro figlio autistico per renderlo più flessibile e meno ansioso con cambiamenti insospettabili nell’ambiente e quindi in grado di vivere una vita più felice.
STORIA SOCIALE: QUANDO SUCCEDE UN IMPREVISTO
Consigli veloci
- Usa le routine come pilastro della giornata di tuo figlio ma, nel tempo, man mano che le ansie diminuiscono, introduci cambiamenti per consentire a tuo figlio di far fronte agli imprevisti.
- Inizialmente, dai a tuo figlio diversi avvertimenti come segnali visivi o verbali su ciò che sta per accadere, anche in contesti semplici come l’ora di andare a letto.
- Usa immagini e storie sociali per preparare tuo figlio a qualcosa di nuovo o a possibilità alternative a un evento o un’uscita.
- Non aver paura di oltrepassare i limiti, se non lo fai, come saprai di cosa è capace tuo figlio?
- Supera le tue paure sul fatto che il cambiamento sia ora possibile dove prima non lo era. Cambiando la sua routine, tuo figlio imparerà a far fronte ai cambiamenti e a essere più tollerante
- Stabilisci obiettivi a breve e lungo termine, sii coerente con il tuo approccio e sii realistico riguardo al tempo necessario per raggiungerlo.
- Inizia in piccolo: non azzardare grossi cambiamenti, ma piccolissimi, ad esempio; se dovete andare al parco alle 16, e lui attende con ansia quell’ora, mentre stai uscendo di casa, fai finta che ti sei scordato qualcosa e torna indietro per prenderlo.
- Simula fretta se ti stai recando in un luogo: quando Ares era piccolino, si irrigidiva ogni volta che facevamo tardi a scuola (perchè ad esempio non avevo trovato subito parcheggio) e dovevamo sbrigarci correndo per la strada prima che scattassi il rosso del semaforo. Rimaneva fermo anche in mezzo alla strada. Da allora ho cominciato a simulare (in maniera programmata) il bisogno di correre all’improvviso mentre facevamo una passeggiata, così di abituarlo all’imprevisto della fretta.
- Cambia i percorsi della solita strada: sono tante le mail che mi arrivano di genitori disperati perchè il proprio figlio va in crisi quando capisce che si sta cambiando il consueto percorso. Aggiungi quindi una piccolissima deviazione quando non hai fretta, per abituarlo.
- Cambia la postazione a tavola: io continuamente faccio le prove: quando Ares meno se lo aspetta, per capire se crea problemi sedendosi in un posto diverso.
- Attenzione al cambiamento dei vestiti: se è vero che per alcuni autistici esiste una rigida routine con la vestizione (stessa maglietta, stesse scarpe), è anche vero che non puoi prevedere in futuro che qualcuno comprenda questa sua abitudine, per cui inizia, in tenera età, a cambiargli abiti. Offri sempre alternative, in modo che possa scegliere. Se si sente partecipe di una scelta è più facile che accetti il cambiamento.




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