4 passaggi per insegnare l’uso del mouse agli studenti autistici

Se nostro figlio sa usare un computer in maniera funzionale (quindi non soltanto per guardare video su Youtube o cartoni animati a ripetizione), possiamo stimolare in maniera significativa le sue risorse intellettuali giacché il computer consente, a ognuno, di seguire schemi e percorsi totalmente personalizzati.

Il computer di per sé non ha un valore formativo, né garantisce il successo dell’apprendimento, ma la sua validità consiste nell’essere uno strumento estremamente versatile, ricco di risorse e soprattutto accattivante per la quasi totalità degli allievi. 

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Ares ha imparato ad usare il computer quando era molto piccolo. Allora faceva puzzle, giochi di logica, giochi sui colori, ecc. Crescendo, l’uso del computer è diventato essenziale per lo svolgimento della didattica. Una ricerca per la scuola, un documento Word per scrivere, un PowerPoint per esporre una tesina, sono soltanto alcune, fra le tantissime abilità che derivano dall’uso corretto del computer.

L’uso del mouse è una delle prime competenze da insegnare se vogliamo che nostro figlio o studente abbia totale padronanza futura del computer. Come per tutte le abilità che ci troviamo ad insegnare ad una persona autistica, le tappe da percorrere devono essere separate e distinte, nel tentativo, di rendere l’insegnamento molto più efficace e duraturo.

I passaggi fondamentali sono:

1. Comprendere che il pulsante del mouse è correlato alla freccia sullo schermo.

2. Spostare la freccia del mouse in un punto specifico dello schermo.

3. Fare clic su un punto specifico dello schermo per far accadere qualcosa.

4. Usare il mouse per spostare un oggetto da un’area dello schermo ad un altra.

Queste sono le competenze su cui ci concentreremo per insegnare ai nostri ragazzi le nozioni di base.

Per insegnare queste abilità, potrebbe essere necessario utilizzare diversi approcci didattici. Se la persona autistica ha una buona capacità cognitiva e verbale puoi spiegare a voce e quindi non sarà un problema per il tuo allievo eseguire i comandi.

Se invece si tratta di una persona che sta ancora sviluppando la comprensione o il linguaggio, potresti usare prompt fisici e dissolverli nel tempo, nella misura in cui vedi i primi progressi.

Abilità 1: Comprendere che il pulsante del mouse è correlato al freccia IMG_20190826_1806438.jpgsullo schermo

Per aiutare ad Ares a stabilire la connessione tra il mouse e la freccia sullo schermo, la prima cosa che ho fatto è stampare una freccia uguale a quella sullo schermo e attaccarla sul mouse. Subito dopo, con la mia mano sulla sua mano, abbiamo cominciato a muovere il mouse affinchè si accorgesse che esisteva una connessione fra mouse e freccia sullo schermo.

Questo esercizio lo abbiamo fatto per vari giorni. Ares doveva essere consapevole del fatto che fosse proprio lui a muovere la freccia usando il mouse, e anche del fatto che la freccia si potesse trovare in diversi punti dello schermo. Ho anche creato diverse pagine, ognuna delle quali ha una foto della freccia del mouse in una posizione diversa sullo schermo ed Ares doveva far corrispondere la freccia del mouse con la freccia sullo schermo. Quando riusciva a sovrapporre le due frecce, premio, lode e si passava ad un’altra pagina.

Abilità 2: Spostare la freccia del mouse in un punto specifico sul Schermopuntatori-mouse-2

Per insegnare questa abilità ho ingrandito le dimensioni della  freccia del mouse, così si riesce a vedere meglio. Per farlo basta andare su Impostazioni, Accessibilità, Mouse e poi scegli, sia la dimensione, sia il colore, sia la velocità della freccia. Se ritieni che sia troppo veloce la tua freccia del PC è bene rallentarla in maniera di non farla sfuggire agli occhi della persona che stai insegnando.
Per prevenire le distrazioni, all’inizio le attività online erano essenziali, pulite, nel senso che ogni pagina aveva solamente una singola freccia del mouse, con nient’altro sulla pagina. Quando Ares spostava la freccia del mouse ad un punto preciso da me indicato (immagine in questo caso), compariva una foto di una cosa che a lui piaceva tanto (teletubbies, treno, aereo, Cuba, qualsiasi cosa preferisse), e già questo mi fungeva da ricompensa. (Nessun clic per ora).

Abilità 3: Fare clic su un punto specifico dello schermo per capire che qualcosa succede

Una volta che lo studente ha acquisito padronanza con queste prime due abilità puoi cominciare con questo passaggio. A volte ci vogliono giorni, a volte ci vogliono mesi. Senza fretta, usa il tempo che ti serve per ogni tappa.Cattura
In questa attività, come nell’ultima imparata, è bene che lo schermo sia il più vuoto possibile per evitare distrazioni. Lo studente dovrà cliccare su una forma oppure su un tasto da voi indicato e comparirà, oppure si ingrandirà, qualcosa che a lui piace molto: un gelato, uno scivolo, il mare, qualsiasi elemento gratificante. 

Più sarà divertente quello che la persona autistica trova quando clicca e più sarà motivato a ripetere l’azione.IMG_20171006_1621527

Abilità 4: Usare il mouse per spostare un oggetto da una sola area dello schermo ad un altro

Per questa abilità, la persona autistica farà pratica cliccando su un oggetto dello schermo e tenendo premuto il pulsante del mouse mentre si sposta quell’oggetto per poi rilasciare il pulsante. Questa abilità potrebbe richiedere qualche suggerimento fisico all’inizio (da sfumare appena si acquisisce dimestichezza con l’azione)
Guardate QUI  quanti esercizi potete fare per far allenare vostro figlio oppure vostro studente. Ci sono tantissimi giochi “trascina e rilascia” che potrebbero essere usati per generalizzare poi, l’insegnamento.

Ora vi mostro due video. Nel primo Ares usa, con totale padronanza, il mouse con la rotellina. In una prima parte gli sono state insegnate le basi dell’uso del computer, poi siamo passati all’uso di internet, della tastiera, come salvare immagini per fare delle ricerche, come copiare testi, come aprire documenti Word per scrivere. Ultimo insegnamento, su cui stiamo ancora lavorando, è l’uso del PowerPoint.

In questo secondo video, invece, vi mostro i primi insegnamenti del PowerPoint (concetto e apertura delle slide, ecc) a scuola, con la assistente Anna. 

 

 

 

 

 

 

alcuni spunti per scrivere questo articolo sono stati presi dal sito teacherspayteachers
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