L’inferno acustico degli autistici e l’incomprensione del mondo esterno

 

Prima di tutto vi faccio vedere cosa mi ha detto Ares al ritorno del primo giorno di scuola,  poi approfondiamo il discorso: RUMORI.

 

Si sa che molti ragazzi con autismo sono molto ma molto pigri, ma  è chiaro che Ares sente fastidio quando entra in palestra, e infatti durante tutto il primo anno scolastico al Liceo lui ha sempre fatto lo sport all’aperto. Ora però sono cambiate le disposizioni e lo sport si fa all’interno di una palestra chiusa dove convergono diversi suoni: il fischietto dell’insegnante, i rumori dei ragazzi quando segnano, l’acustica che aumenta il rumore delle palle che rimbalzano, insomma un gran disastro.

Il supervisore A.B.A. ha suggerito di premiarlo anche se entra 4 secondi, infatti Ares è entrato 4 secondi, e attendiamo i risultati del prossimo tentativo, convinti che andrà sempre meglio. 

Generalmente i suoni che disturbano maggiormente le persone autistiche sono striduli ed acuti come quelli prodotti da frullatori, aspirapolvere, trapani elettrici, seghe, ecc.
Alcune persone non tollerano i rumori della quotidianità; per qualcuno può essere insopportabile persino il rumore della pioggia o del sangue che scorre nelle proprie vene.
Naturalmente esistono differenze individuali e un suono che disturba una persona può essere piacevole per un’altra.
Inoltre è ipotizzabile che i problemi uditivi di comprensione possano essere alla base dei problemi di linguaggio.

Diceva Temple Grandin: ” Un bambino potrebbe aver paura di una certa stanza perché ha paura di sentire improvvisamente lo stridere di un microfono del sistema di interfono. La paura di un suono temuto può causare un cattivo comportamento: se un bambino si copre le orecchie, è un indicatore del fatto che un certo suono gli ferisce le orecchie.”

“Quando ero bambina, i suoni forti come la campanella della scuola mi facevano male alle orecchie come un trapano del dentista che colpisce un nervo. I bambini affetti da autismo devono essere protetti dai suoni che feriscono le orecchie. I suoni che causeranno più problemi sono le campanelle della scuola, i sistemi di interfono, i segnalatori acustici sul tabellone dei punti in palestra, e il suono delle sedie che strisciano sul pavimento. In parecchi casi il bambino sarà in grado di sopportare la campanella o il segnalatore acustico, se questo viene leggermente attenuato avvolgendolo di tessuto o scotch. “

Tutti i pensieri di Temple Grandin sui problemi sensoriali li ho raccolto QUI.

In questo filmato si descrive bene il disagio di un autistico dinanzi ai rumori del mondo quotidiano: 

Insomma, è chiaro che con l’A.B.A. si può fare tanto per convincere Ares ad entrare in palestra ed io, insieme ai docenti, faremo di tutto affinchè ciò accada,  (sto pensando persino alle cuffie) ma l’auspicio è che la scuola  riesca a venirci incontro affinchè Ares ed altri ragazzi come lui non debbano fare sport in un luogo chiuso dove i rumori si moltiplicano e dove sarebbe costretto, per tutta la durata delle attività sportive, a stare con le mani nelle orecchie angosciato, nervoso e sofferente.

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