Come eseguire i problemi di Matematica/Realizar problemas de Matematica

Alla base di ogni impianto educativo esiste la Matematica e all’interno della Matematica, ritengo, che la risoluzione dei problemi sia fra gli esercizi più importanti che deve imparare un alunno autistico.

Non tutti gli allievi con autismo sono uguali: alcuni spiccano per conoscenza della materia, ma altri invece la ritengono noiosa e astratta. Risolvere i problemi, nello specifico, non è soltanto fondamentale nella vita pratica per, ad esempio, fare la spesa, ma sviluppa, attraverso una serie di linguaggi simbolici, la formazione del pensiero logico, in altre parole: aiuta i nostri figli a pensare, a ragionare e ad allenare il cervello.

In questo articolo vi mostro un video dove Ares risolve un problema di Matematica. 

Si tratta di un problema semplicissimo, dal quale si ricava un’operazione altrettanto semplice. Si comincia sempre così e poi, per grado, si aumenta la difficoltà, inserendo più dati, più elementi, ecc.

I passi da sottolineare per insegnare a risolvere i problemi sono: 

  1. E’ necessario accertarsi che l’allievo autistico conosca le operazioni che si trovano all’interno del problema da risolvere (addizioni o sottrazioni, ecc.).
  2. I DATI che si trovano all’interno del problema e il tipo di OPERAZIONE, se necessario, si possono evidenziare in rosso all’inizio, per distinguerli. Lo stesso possiamo fare con le frasi che indicano il tipo di operazione da realizzare: “quante caramelle ha in tutto“, “quanto resta” ecc. ecc. L’obiettivo è che l’alunno capisca quale operazione deve eseguire quando legge quelle parole.
  3. Se il bambino ha dei particolari interessi per alcuni oggetti (macchinine, aeroplani, ecc.) 02e7be5eff2fb4bd882bffb81753d846usali per introdurre la risoluzione del problema. Sarà più coinvolgente l’esercizio.
  4. Se il bambino non riesce a capire il tipo di operazione che deve fare ricorda che rendere concreto l’insegnamento, nell’autismo, facilita la comunicazione e la comprensione.
  5. Usa sempre un linguaggio semplice e togli dall’ambiente qualsiasi tipo di distrazione. Se il bambino non è concentrato non si ottiene nulla, se non crisi.
  6. Nella misura in cui vediamo che il nostro allievo impara a risolvere i problemi semplici è consigliabile aumentare piano piano il grado di difficoltà del problema da risolvere.
  7. Con Ares abbiamo usato spesso, nell’insegnamento della matematica, il libro La linea del 20, poi del 100, 1000 ecc, i quali contengono, oltre alle schede di lavoro, anche strumenti visivi concreti. QUI potete approfondire gli elementi principali per l’introduzione della Matematica in generale.


Quando si è giunti alla fine dell’operazione ricordate di far scrivere la risposta completa del problema, come nel video sotto.

COSA REGALARE AD UN BAMBINO O RAGAZZO AUTISTICO?

In queste immagini noterete che Ares gioca parecchio, non è del tutto concentrato, a volte da le risposte cantando, che è un suo metodo per dissuadere il terapista e, spesso usa un suo intercalare musicale, altrettanto efficace per cercare di scoraggiare il terapista e finire presto il compito.

Alla fine però, completa l’esercizio, grazie alla caparbietà di Luana, e ottiene il premio sociale: “bravissimoooooo” e poi la pausa.

Hoy les enseño còmo introducimos los problemas  de Matemàtica. 

En este caso se trata de un problema muy simple, del cual se obtiene una operaciòn igualmente simple. Se empieza siempre asì, y poco a poco se va aumentando la difficoltà.

Los pasos necesarios para hacer el ejercicio son màs o menos los siguientes:

los datos que aparecen en el problema y el tipo de operaciòn que tiene que hacer el alumno (suma o resta). Antes de hacer el problema hay que comprobar que el niño sepa el tipo de operaciòn  que harà segùn las palabras que aparecen (si es necesario se pueden poner en rojo para distinguirlas): “en total” o “cuànto  queda”, etc.

Es, ademàs necesario, que al final se escriba  la respuesta completa.

En este video, se daràn cuenta que Ares  està un poco distraìdo, a veces dice las respuestas cantando, que es un sistema que èl practica para desalentar el interlocutor, y ponerse a jugar, y a veces usa intercalares diversos siempre con el objetivo de terminar la tarea, pero al final, gracias a la perseverancia de Luana, Ares termina bien el ejercicio y obtiene su premio social: “bravìsimo” y la pausa.

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