L’aiuto (promt) in A.B.A., è un metodo o uno strumento utilizzato per far passare l’allievo da una risposta errata a una risposta corretta. Quando viene fatto correttamente, il prompt aumenta il tasso di risposta, riduce la frustrazione e aiuta l’individuo ad apprendere in modo più efficiente.
Se so che non sai come fare una torta, non ti direi: “Fammi una crostata di ciliegie” e poi mi farei da parte e ti guarderei mentre fatichi. Gli errori impediscono l’apprendimento. Intervenire per fornire prompt e guida, quanto basta, può aiutare ad avere successo.
Ci sono molti modi in cui puoi dare prompt:
Gerarchia
(Alcuni prompt saranno molto più intrusivi di altri. Questo non è un elenco esaustivo di TUTTI i possibili prompt, è semplicemente un modo per comprendere i tipi di prompt )
Fisico – Mano sulla mano, condurre un bambino per mano o spostare fisicamente un bambino
Verbale – Può essere verbale parziale o verbale completo
Dimostrazione– Dimostrare al bambino cosa vuoi che faccia
Gestuale – Gesticolare, indicare, fare un movimento non verbale per mostrare al bambino cosa fare (*nota: non combinarlo con le parole perchè sarebbero quindi 2 suggerimenti)
Visivo – Stimoli più grandi, stimoli dai colori vivaci
Spaziale (prossimità) – Posizionare la scelta corretta più vicino al bambino rispetto a quella sbagliata
Sequenziale (ordine in cui vengono presentate le cose) – Lavorare prima sui compiti facili e poi passare gradualmente a quelli difficili
Testuale (scritto) – Scrivere i passaggi del compito
Tattile – Utilizzare stimoli reali come il promemoria, ad esempio posizionare una valigetta vicino alla porta d’ingresso in modo di non dimenticarla il giorno dopo
Per aumentare i prompt ai fini di migliorare l’apprendimento, sposta verso l’ALTO la gerarchia dei prompt (dal meno al più intrusivo). Per far scomparire i prompt e prevenire la dipendenza dai prompt, sposta verso il BASSO la gerarchia dei prompt (dal più al meno intrusivo). In genere, la gerarchia dei prompt dal più al meno intrusivo sarebbe: aiuto fisico completo, fisico parziale, vocale completo, vocale parziale, dimostrativo, gestuale. *Questa è una linea guida generale e tralascia molti altri tipi o prompt.
Quando insegni un’abilità ad una persona autistica utilizzerai molti tipi di prompt in momenti diversi. Il bambino non dovrebbe aver bisogno di molti prompt per un’abilità acquisita. Se ne ha bisogno, dovresti esaminare la tua procedura di insegnamento e anche assicurarti che il bambino abbia le competenze prerequisito necessarie per l’obiettivo attuale.
Un dubbio comune quando si insegna è capire quando si sta aiutando a un bambino, cioè, quando si sta fornendo un promt e quindi tendiamo a rinforzare troppo: c’è un modo semplice per determinarlo. Chiediti: “Se rimuovo questo passaggio, il bambino sarebbe ancora in grado di svolgere il compito?” Se la risposta è no, allora stai sollecitando troppo e devi ricordarti di attenuare i prompt il più rapidamente possibile.
Spesso collochiamo gli oggetti corretti molto vicino al bambino quando stiamo insegnando ad esempio le categorie e questo è già un promt, un aiuto. Quindi è bene sempre ricordarsi di disporre sempre in posti diversi gli oggetti che vogliamo il bambino impari a riconoscere, in modo di capire bene se ha compreso quello che stiamo insegnando. Ad esempio guardate questo video dove si insegnano le categorie ad Ares
A volte devi cambiare intenzionalmente il modo in cui fai qualcosa per vedere se stai usando un prompt.
Se rimuovi uno sguardo, un tocco, una parola, un’espressione facciale o un gesto e il bambino “improvvisamente” non riesce più a svolgere il compito, allora probabilmente stavi sollecitando troppo il compito per tutto il tempo.




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