Autismo: insegnare le regole nascoste del comportamento sociale

Il programma delle regole nascoste è l’insieme di regole invisibili e non dette dalla società / comunità che tutti noi dovremmo seguire e che a volte non seguiamo. Spesso, infatti, affrontiamo reazioni negative da parte della comunità, proprio per non rispettare queste regole.

Usiamo le parole “regole nascoste” per spiegare che ci sono aspettative sociali di cui insegnanti e genitori non parlano, ma che tutti noi dovremmo seguire in base a ciò che sta accadendo intorno a noi (la situazione / il contesto). Pensaci: non importa dove ci troviamo, ma quando siamo intorno ad altre persone c’è una serie di aspettative nascoste che condividiamo tutti.

Esempi?:

*La cassiera di un supermercato potrebbe chiederti mentre paghi se hai trovato tutto, se

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è tutto ok. È un modo di essere gentile. Ma lei non si aspetta che tu dica “No, non è tutto ok,  non sono riuscito a trovare latte, uova, farina o limoni. Vieni ad aiutarmi a trovarli”

* Non salire mai su un ascensore rimanendo con le spalle alla porta, direttamente di fronte alle altre persone sull’ascensore

* Quando vedi un cartello “campioni gratuiti”, va bene prenderne uno. È molto meno bello prenderne 10, lo stesso vale per chi ti offre delle caramelle: ne prendi una e non tutte le caramelle.

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*Se una persona sta leggendo un libro in biblioteca non bisogna infastidirla con discorsi continui, la potresti deconcentrare.

* Qualsiasi sguardo verso un’altra persona, che superi qualche secondo, è considerato “fissante”. Le persone potrebbero fare una strana faccia se si sentono fissate. Ecc., ecc. ecc.

 

Ma la difficoltà con l’insegnamento del programma delle regole nascoste, nelle sue sfumature di grigio, diventa difficile perchè le regole sono poco chiare. Vanno capite a seconda della situazione. Se in genere gli adulti in via di sviluppo hanno difficoltà a navigare in acque sociali invisibili, allora come pensi che si comporterà una persona autistica?

Esiste un collegamento fra le aspettative nascoste e i comportamenti previsti / imprevisti. Tutto il comportamento sociale è guidato da ciò che accade intorno a noi. Ciò significa che il contesto o la situazione sono indizi che ci aiutano a capire come comportarci.

Mentre insegni a tuo figlio o studente a notare le aspettative nascoste, puoi anche insegnare i comportamenti che ci aspettiamo l’uno dall’altro per aiutare a mantenere le persone calme e a proprio agio quando lavorano, giocano o condividono semplicemente lo spazio comune.

Per riassumere, diciamo che è bene riconoscere che esistono aspettative nascoste in tutte le situazioni sociali. Quindi aggiungi uno strumento! Un modo per capire i comportamenti previsti è quello di classificare il comportamento in:

  1. Comportamento previsto: comportamento che mantiene gli altri in stato di calma in quella situazione
  2. Comportamento inatteso: comportamento che gli altri possono trovare stressante o che mette a disagio le altre persone in quella situazione.

Ecco un esempio per illustrare questi concetti.

Aspettative nascoste per la situazione: orario di lavoro individuale in classe
Comportamenti previsti Comportamenti inaspettati
Voce calma Parlare ad alta voce con gli altri, urlando
Tenere soltanto lavori scolastici sulla scrivania Guardare un fumetto portato da casa
Mantenere una certa distanza mentre si parla con qualcuno Parlargli vicinissimo al naso
Chiedere aiuto se necessario Alzarsi dal banco e vagare per la stanza quando non si è sicuri di cosa fare

Quando siamo davanti ad altre persone, ciò che facciamo influisce sul modo in cui si sentono gli altri e su ciò che possono pensare di noi. Tutto ciò può anche influire sul modo in cui le persone ci trattano e, a loro volta, su come ci sentiamo noi stessi e coloro che ci circondano.

  • Le aspettative nascoste possono essere capite esplorando i comportamenti previsti e inattesi per quella situazione
  • Altre persone hanno pensieri e sentimenti sui comportamenti che una persona fa in una determinata situazione
  • Sulla base di come gli altri pensano o vedono un certo tipo di comportamento, hanno diversi tipi di reazioni o risposte
  • Il modo in cui le persone reagiscono e ci rispondono influisce sul modo in cui ci sentiamo nei loro confronti e su cosa proviamo per noi stessi!

Una criticità che si presenta nell’insegnamento, in questo dominio invisibile di abilità sociali, è

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provare ad apprenderle all’interno di una sessione di terapia strutturata. Le abilità sociali non si adattano sempre alle scatole chiuse di una sessione di terapia a tavolino. Per lavorare su queste aree di grigio, dobbiamo ESSERE SUL POSTO.
“Sul posto” vuol dire semplicemente essere nella comunità dei bambini, dove vivono, lavorano, giocano o frequentano la scuola. Spesso è attraverso le passeggiate con i propri figli o alunni che si vedono le aree di deficit più importanti, e a quel punto si capisce dove veramente bisogna lavorare.

Un’altra difficoltà con l’insegnamento di questo argomento invisibile è che la risposta sbagliata non è sempre ovvia. Basti pensare a qualcuno che conosci che è una persona molto rumorosa. Alle riunioni sociali, ad esempio, puoi vedere altre persone che si fanno l’occhiolino, controllano ossessivamente l’orologio o dicono chiaramente bugie per lasciare una conversazione con quella persona molto aggressiva o invadente. Ma la persona può sempre notare quegli spunti? Non sempre, no. A meno che qualcuno non dica chiaramente “Ehi guarda: stai urlando e mi stai sputando sulla maglietta, e sei anche un po’ ignorante e noioso, non voglio più parlare con te”, quella persona potrebbe non capire mai veramente come gli altri la percepiscono. Ed è improbabile che ciò accada, perché sarebbe estremamente scortese dirlo a qualcuno! Quindi la persona non noterà mai il riscontro diretto di cui ha bisogno.

Le abilità sociali sono difficili, come difficile è il Jenga.

Quindi cosa si può fare?

  • Renditi conto che questa area invisibile di sviluppo sociale non scenderà magicamente su tuo figlio come polvere di fata. Dovrà probabilmente essere insegnata, intenzionalmente, e con molti esempi di generalizzazione / vita reale.
  • Non aspettarti che sia facile o semplice. Non lo sarà.
  • Per quanto è possibile, esporre il bambino a coetanei della stessa età. Trascorro molto tempo a guardare i bambini interagire fra di loro e i risultati possono essere esilaranti. I bambini dicono cose che gli adulti non direbbero mai, ma che i bambini con scarse abilità sociali devono ascoltare . Tipo: “Oh mio Dio, l’hai già detto come 4 volte! Non mi interessa”.
  • Strategie basate sull’evidenza come i video e le storie sociali possono essere particolarmente utili per abbattere le complesse istruzioni sulle abilità sociali, in particolare se lo studente ha la capacità comunicativa e cognitiva di seguire una storia. 
  • Le immagini, le foto possono diventare essenziali per mostrare come comportarsi in alcune situazioni: la distanza corretta da tenere quando si parla con un’altra persona, ecc.
  • Smetti di essere troppo gentile con tuo figlio ed esercitati a dare un parere giusto, anche se duro, nel momento in cui interrompe qualcuno, gli si avvicina troppo, gli sta troppo addosso, lo fissa in maniera continuativa o inizia un discorso senza fine.
  • Se stai già facendo terapia ABA, chiedi se i gruppi sociali possono essere un’opzione per insegnare le regole nascoste.
  • Assicurati che tuo figlio capisca che le regole sociali sono una questione complicata. Quasi ogni regola sociale ha un avvertimento “tranne quando ….”. Non si tratta quindi di un concetto che va visto come bianco o nero; il pensiero flessibile sarà la chiave.

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Alcune persone autistiche non hanno le capacità di apprendimento sociale per fare ciò che ci si aspetta e altre possono lottare in determinati giorni a causa di altri problemi che stanno attraversando. In casi come questi, è importante che gli adulti modifichino la propria aspettativa per quella persona autistica. In quel caso non bisogna insistere troppo nell’ottenere un comportamento consono, anche se è essenziale sempre inviare il messaggio che ogni persona, nella situazione sociale, dovrebbe lavorare per adattare il proprio comportamento il più possibile al contesto.

Tutti possiamo continuare ad imparare e a comprendere il mondo sociale che ci circonda e continuare a lavorare per sviluppare ulteriore consapevolezza di sé. Questo ci aiuta a imparare ad auto-monitorare meglio il nostro comportamento con l’obiettivo finale di aumentare l’autocontrollo del nostro comportamento, passo dopo passo.

Questi sono alcuni libri, che vi consiglio, per approfondire l’argomento:

 

 

Per ulteriori informazioni sul curriculum nascosto, cercare le pubblicazioni di Brenda Smith Myles
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