Insegnare a scherzare, facendo gli scherzi

Insomma,  ho passato le vacanze a fare scherzi ad Ares per insegnargli il concetto dello scherzo, difficile, tanto difficile da capire per un ragazzo con autismo.  Devo dire che ci siamo: secondo me l’ha già capito. E quindi vi faccio vedere in qualche piccolo video degli scherzi fatti a lui ed uno che a lui piace fare a Yara, sperando che possano darvi uno spunto con i vostri figli.

In questo primo video faccio dei nodi al nastro di Ares, che lui, come sapete, rotola e srotola continuamente. Pensate che questo scherzo lo ha aiutato tanto anche con la motricità “fine” perchè districare richiede specifici movimenti delle dita. Inoltre quando Ares lo fa è davvero concentrato perchè la motivazione è alta: lui non può avere nodi nel suo nastro: è un dettaglio che lo fa letteralmente impazzire.

In quest’altro video, gli metto una foglia di basilico sul piatto di pasta (considerate che lui mangia il basilico cotto nella pasta, ma odia la foglia fresca sul piatto hahhahahahah) troppo divertente.

In quest’ultimo, Yara, la sorella, gli fa lo scherzo del nodo nel nastro ed io chiedo ad Ares di fare a Yara uno scherzo. Ares farà quello che preferisce: prendere la mano di Yara e gestirla lui, facendola muovere a suo piacimento.

 

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