Quando si blocca l’apprendimento

Quando si blocca l’apprendimento
 

 

Quando un allievo autistico si blocca, non vedi progressi, non riesci a raggiungere gli obiettivi preposti, ti senti frustrato e scoraggiato, devi fermarti un attimo e chiederti: il materiale che sto usando è noioso? Il compito che sto provando ad introdurre è troppo difficile? Il metodo che sto implementando è quello giusto? Sono sufficientemente motivante?

A volte ci costa tanto pensare in maniera creativa perchè ci porta fuori dal nostro copione prestabilito mentalmente: siamo abituati ad agire in un certo modo, “tutti gli altri bambini hanno imparato con questo metodo”,  “ho usato sempre questo materiale e andava benissimo”, e non riusciamo a uscire dalla nostra zona di comfort didattica.

Nel frattempo il bambino è nervoso, non vuole lavorare più di due secondi, è demotivato, impaziente di finire il compito, svogliato e te, docente o terapista, ti senti demoralizzato. Tendi a dare la colpa al bambino (diciamolo): “non è in grado”, “ci ho provato” ecc.

Bisogna sempre tenere a mente che:

È più facile supporre la mancanza di competenza nel bambino quando un programma non sta funzionando, piuttosto che pensare a modi diversi per rendere il compito più fruibile.

E’ più facile supporre cosa il bambino dovrebbe imparare, piuttosto che insegnare ciò che è interessato a imparare.

È più facile adattare il bambino all’ambiente di apprendimento/classe, piuttosto che modificare l’ambiente di apprendimento/classe per il bambino.
È più facile chiedere al bambino di cambiare per soddisfare le tue aspettative, piuttosto che cambiare le tue aspettative per soddisfare il bambino.
È più facile usare schede o materiali acquistati piuttosto che creare materiali didattici basati sull’interesse del bambino con lo scopo di generalizzare (ad esempio, creare carte delle emozioni a tema Dumbo).

E’ più facile insegnare nel modo in cui hai sempre insegnato piuttosto che cambiare costantemente il tuo insegnamento in base a come risponde l’allievo.
Se la sessione si blocca rapidamente (lo studente cerca di scappare, si è chiuso e non risponde, urla e piange), non trascinarti per una sessione di 3 ore in questo modo. Fermati e valuta: cosa sta succedendo qui? —>  I tuoi materiali sono noiosi? Stai usando in rinforzo adeguato? Lo studente è realmente motivato? Quando è stata l’ultima volta che lo studente ha fatto una pausa?.

 

 

 

 

 

 

 

 

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