Autismo. Imparando a dire il proprio nome

Ho trovato alcune registrazioni, per me davvero preziose, su alcune sedute di terapia A.B.A., all’interno di una supervisione realizzata dalla Dottoressa norvegese Heidi Skorge, quindi tutto rigorosamente in inglese, e la Dottoressa italiana Piermattei, allora Consultant dell’associazione Pianeta Autismo. Queste sedute sono state di formazione per le terapiste e per me, ma anche di valutazione sul livello che aveva raggiunto Ares fino a quel momento.

10 maggio Workshop Heidi 001

Piano piano vi inserirò, qui nel Blog, oppure nella pagina Facebook, alcuni momenti di quelle costruttive giornate, le quali rappresentano l’inizio di un percorso molto, ma molto ricco, per me e soprattutto per Ares.

In questo video, che vi propongo, Ares deve imparare a dire il suo nome pronunciando la frase: IO MI CHIAMO ARES, ma appena sente che la terapista dice IO MI CHIAMO CARMEN, invitandolo poi a dire il suo, Ares ripete la stessa frase: IO MI CHIAMO CARMEN (invece di dire IO MI CHIAMO ARES.

Guardate i tentativi per fargli capire cosa deve dire fino a riuscirci:

Recapitolando:

terapista: io mi chiamo Carmen

Ares: io mi chiamo Carmen

terapista lo corregge con un gesto ma Ares sbaglia di nuovo.

Si riprova con la mano della terapista sul proprio petto: io mi chiamo Carmen

e la mano della terapista sul petto di Ares dicendo: io mi chiamo Ares

Di nuovo:

terapista: (toccando il proprio petto: io mi chiamo Carmen)

e terapista che prende la mano di Ares e gli fa toccare il suo petto (di Ares) dicendo: io mi chiamo Ares

Poi la terapista con la mano sul proprio petto ripete: io mi chiamo Carmen

e Ares finalmente risponde: io mi chiamo Ares

Tutti gli insegnamenti vanno poi generalizzati, e cioè riproposti in un ambiente diverso con persone diverse. 

 

 

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