Il gioco, nelle persone autistiche, non dovrebbe essere impostato sempre come una seduta terapeutica, bensì come un momento privilegiato per conoscere il mondo esterno, per sviluppare abilità motorie e cognitive, per mettere in pratica la propria creatività.
In presenza però di deficit cognitivi, riconosco che non sia affatto semplice far giocare i nostri figli come giocano i bambini normo tipici.
I lavori manuali, ad esempio, sono essenziali per attivare i 5 sensi: setacciare, immergere le mani nella farina, nel riso, nei fagioli, per scoprire sensazioni tattili nuove. Non bisogna mai sottovalutare la motivazione, che se manca nei nostri figli, è facile che si alzino e il gioco finisca lì. Usate quindi materiali stimolanti come il pongo, la farina, la schiuma colorata, la creta.

Al disegno con la matita aggiungete anche la sabbia, i petali di tessuto, perline, qualunque materiale possa stimolare la fantasia del bambino. Eh lo so.. sporcano, ma chi se ne importa… poi si pulisce, l’importante è che loro si rilassino, si divertano, sentano i suoni dei fagioli che cadono, aggiungano nuove esperienze al loro bagaglio umano.
Altri giochi interessanti per i nostri bambini si trovano nel PC, a questo proposito date un’occhiata a questo sito che può aiutarvi: poissonrouge, uno dei miei preferiti.

I puzzle personalizzati, di cui ho già parlato qui nel Blog, fanno impazzire molti ragazzi autistici perché uniscono al piacere di fare un puzzle quello di mettere insieme pezzi con immagini che riconoscono. Ares ad esempio adora le Frecce Tricolori. Io ho scelto una foto e gli ho fatto fare tantissimi puzzle personalizzati di oggetti che vuole lui, anche di cantanti, persone a cui tiene:
Quando Ares era più piccolo adorava i giochi giganti: libri giganti, carte giganti, forza quattro giganti, che secondo me sono così evidenti da non poter essere ignorati:

Anche la lavagna magica è stata preziosa quando Ares ha cominciato a fare i primi scarabocchi, proprio perchè ‘sparisce‘ quello che scrivi oppure quello che disegni. In principio era ripetitivo, ma col tempo imparò a disegnare case, spiagge con bambini, volti…
PAGINA AMAZON DI AUTISMOCOMEHOFATTO
Questi sono alcuni giochi giganti, che tuttora usa Ares. Molti di questi li uso, con tantissimo successo nella mia FESTA SENZA MOTIVO
Un altro gioco con il quale Ares ha acquisito manualità e potenziato la motricità fine è questo: il Filò della Quercetti, una specie di gioco dove si cuce:
Infine vi consiglio il Memory che, con fratelli o compagni di classe, spesso mi riempie giornate vuote o piovose:
QUI TROVATE SCHEDA DI LAVORO E IMMAGINI PER LA GESTIONE, IN AUTONOMIA, DEL PROPRIO TEMPO LIBERO
Spero di avervi dato qualche idea per giocare con i vostri figli, piccoli o grandi che siano. Lo so, è molto difficile giocare, ma l’importante, alla fine, è che loro siano sereni e felici. Bisogna donare tanto del nostro tempo. Il resto… si vede giorno dopo giorno. Facciamo quello che possiamo, che credetemi, è tantissimo!




Rispondi a Autismo. Vi consiglio una mostra al Chiostro del Bramante…davvero piena di sorprese – autismocomehofattoAnnulla risposta