La festa Senza Motivo

La Festa Senza Motivo è nata come idea di condivisione, è nata in realtà come festa per IMG_0706ringraziare, a modo mio, gli splendidi compagni che Ares ha avuto alle Medie: un gruppo di ragazzi che lo coccolavano, lo capivano e lo includevano sia in classe che fuori.

Alle Medie i ragazzi cominciavano ad andare a scuola da soli, di conseguenza sempre più spesso mi capitava di non vedere nessun genitore fuori dalla scuola, io che invece ad Ares lo dovevo portare sempre.

IMG_2756Così pensai che dovevo creare una festa unica, una festa dove convergessero tutti, alla fine dell’anno scolastico, dove le pressioni dell’anno appena finito si sfumassero, dove si ballasse, si giocasse, si rendesse omaggio all’inclusione. Una festa per incontrare sia i ragazzi che i loro genitori, senza i quali di certo, tutto questo non sarebbe stato possibile.

La Festa Senza Motivo raduna ogni anno, nella nostra casa in campagna, circa 200 persone, fra genitori e ragazzi delle classi di Ares e Yara. Ogni anno Ares incontra i suoi compagni, che sono sempre più alti, e sempre più sensibili, quando i ragazzi lo vedono si trasformano in veri e propri terapisti, lo accarezzano, cambiano la voce per farsi capire, lo portano in giro mano nella mano… è uno spettacolo meraviglioso.

E sono gli stessi amici che lo vengono a trovare a casa, lo portano a prendere un gelato: loro che potrebbero perfettamente farne a meno e che invece hanno scelto di amarlo. La Festa Senza Motivo in fin dei conti, di motivi ne ha… eccome… 

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