I 3 segnali che indicano se tuo figlio autistico è oggetto di bullismo

Si sa che la goffaggine sociale, le difficoltà nel linguaggio e l’isolamento sono soltanto alcuni fra i fattori che predispongono di più il bambino autistico a subire bullismo.

Da quando ho la diagnosi di Autismo di Ares ho raddoppiato i miei controlli su di lui. Quando era molto piccolo, appena rientrava a casa lo ispezionavo dalla testa ai piedi, ero terrorizzata dall’idea che qualcuno gli facesse del male fuori casa. Non pensavo, ovviamente, che le paure sarebbero peggiorate con la crescita, perché più ci si avvicina all’adolescenza e più cresce la possibilità di subire bullismo.

Ad oggi e tramite la terapia A.B.A., ho cercato d’insegnare ad Ares a dire NON VOGLIO, BASTA, VAI VIA, e tutte le altre voci che indicano disappunto oppure dispiacere, nel tentativo, umile, di renderlo autonomo, per quanto possibile, quando si affronta il mondo reale e tutte le insidie che oggi questo mondo comporta.

L’essenza di tutto secondo me, in questo argomento delicato, è l’osservazione perenne dei comportamenti del proprio figlio, dello zaino della scuola, vedere se manca qualcosa, dove sta, chi l’ha presa, avere sempre il cellulare dei docenti per chiamarli qualunque sospetto si abbia, avere gli occhi aperti, ecco, non sottovalutare mai nulla e non dare mai nulla per scontato. Conoscere, essere sempre curiosi, parlare, indagare, chiedere chi sono le persone che hanno a che fare con tuo figlio, come si chiamano, se hanno Facebook, cosa pubblicano, chi sono i compagni di classe di tuo figlio, come si comportano, partecipare sempre alle riunioni di scuola, conoscere, per quanto possibile, gli altri genitori. SAPERE, NON ISOLARSI MAI!

E se nonostante ciò avete il sospetto che vostro figlio subisca bullismo oppure maltrattamenti da parte di un docente AGITE SUBITO, immediatamente e senza nessuna paura, perché se è bastardo chi maltratta un bambino, lo è ancora di più chi lo fa con un disabile.

Il bullismo e’ un comportamento intimidatorio intenzionale che causa angoscia, si tratta di una serie di azioni di sistematica prevaricazione e sopruso nei confronti de una persona considerata più debole o vulnerabile rispetto a chi lo perpetra. Le aggressioni possono essere verbali, fisiche, sociali o anche via web (cyberbullismo)

Quali sono i segni intimidatori?

Può essere molto più difficile accorgersi che un bambino con autismo subisca bullismo, giacché i cambiamenti nel comportamento possono essere sottili e più difficilmente individuabili rispetto a chi non ha l’autismo. Il bambino con autismo potrebbe anche non essere cosciente del fatto che sia oggetto di bullismo e dunque non mostrare nessun tipo di cambiamento palese nel suo comportamento.

Cambiamenti ai quali essere più attenti:

Fisici: contusioni, graffi, segni vari,  piccoli tagli inspiegabili, abiti strappati, danneggiati, oppure la mancanza di oggetti di proprietà.

Emotivi: dolori non specifici al capo, oppure dolore addominale, maggiore rabbia, nervosismo, irritabilità, tristezza, pianto, sviluppo di tic nervosi, angoscia.

Comportamentali: vederlo più chiuso in se stesso, più del solito, che non vuole frequentare certi posti, eventi, oppure non vuole vedere alcune persone, smettere di mangiare, intentare il suicidio, o parlare di suicidio, aumento delle fissazioni, oppure cambiamenti inspiegabili che riguardano l’interesse per programmi televisivi  o  videogiochi violenti, oppure armi, aumento delle autostimolazioni sensoriali,  aumento delle autoaggressioni: colpire la testa oppure mordersi o mordere, cercare più stimoli sensoriali o al contrario ritirarsi da ogni stimolo sensoriale come il tatto, che si rifiuti di parlare di quello che non va, che faccia disegni o testi violenti, che torni a farsi la pipì al letto, o a dormire male, che si comporti male a scuola, peggio cioè del solito, che si rifiuti categoricamente di andare a scuola.

Cosa posso fare:

Innanzitutto osservare attentamente i segni intimidatori:

Essere disponibile a parlare delle preoccupazioni del bambino

Parlare di quello che è accaduto a scuola

Insegnare al bambino come si comporta un buon amico e come si comporta un amico cattivo

Non incitare alla violenza con frasi del tipo: mena anche tu (il bambino ha bisogno di imparare a gestire correttamente ogni situazione)

Ricordare ed insegnare al bambino a dire BASTA e a chiamare un insegnante (è molto importante che il bambino sappia che può chiamare un insegnante, spesso i bambini con autismo non si rendono conto quando hanno bisogno di farlo)

Insegnare a casa i comportamenti adeguati perche i bambini con autismo non riescono a capire le differenze fra lo scherzo ludico e lo scherzo abusivo

Essere consapevoli che avvicinarsi ad un altro bambino o familia coinvolti può creare dei problemi e addirittura condurre ad azioni legali

Parlare con insegnanti, preside della scuola riguardo le proprie preoccupazioni, avvertire la scuola su quanto sta accadendo, renderli consapevoli che si tratta di qualcosa di grave che va trattato in maniera appropriata. Il bambino ha bisogno di una educazione in un ambiente sicuro e libero senza lesioni ed intimidazioni di nessun genere.

Tutte le scuole devono avere un codice di comportamento e un piano avviato per combattere il bullismo.

Cosa può fare la scuola:

Appoggiare al bambino durante le ore di ricreazione e contare sul appoggio dell’insegnante di sostegno o assistente

Assicurarsi che tutto il personale scolastico comprenda le difficoltà sociali che esperimentano i bambini con autismo

Gli insegnanti non devono mai sottovalutare i bambini con autismo rispetto ai pari

Avere un posto sicuro dove il bambino con autismo possa rifugiarsi quando si sente minacciato o ansioso

Assicurarsi che il bambino autistico abbia sempre qualcuno con cui parlare quando è arrabbiato o triste

Assicurarsi che durante le ore di ricreazione il bambino partecipi alle attività con i docenti di sostegno. Se il bambino gira da solo senza nessun controllo è più facile che possa subire le angherie dei compagni bulli

Cosa fare di fronte al cyberbullismo

E’ molto importante che il bambino riesca a dire a qualcuno che ha un problema

Se il problema arriva da un altro bambino della scuola bisogna coinvolgere la scuola

Non rispondere mai al bullo: quanto più lo si sollecita più probabilità esiste che il maltrattamento continui

Controllare sempre le configurazioni privacy dei social che usa il ragazzo con autismo

Avere sempre nomi utenti e password segrete affinchè altri no possano hackerare i profili

Se i maltrattamenti sono gravi e implicano minacce personali, bisogna fare denuncia alla polizia. E’ molto importante registrare le minacce.

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...