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20 schede di situazioni quotidiane in cui il bambino può essere naturalmente stimolato a comunicare. Non sono schede per il bambino, ma per il genitore. L’obiettivo non è quello di “insegnare le parole” in modo diretto, ma di aiutare i genitori a riconoscere le occasioni spontanee in cui il linguaggio può emergere in modo naturale.

Descrizione

Queste schede rappresentano situazioni quotidiane in cui il bambino può essere naturalmente stimolato a comunicare. Sono scene semplici, molto comuni nella vita di ogni giorno, che mostrano momenti in cui il bambino prova a fare qualcosa ma incontra una piccola difficoltà o ha bisogno dell’adulto per ottenere ciò che desidera.

L’obiettivo delle schede non è quello di “insegnare le parole” in modo diretto, ma di aiutare i genitori a riconoscere le occasioni spontanee in cui il linguaggio può emergere in modo naturale.


A cosa servono queste schede

Le schede servono a:

Allenare il genitore a non anticipare il bambino

Molti bambini parlano poco non perché non siano in grado, ma perché gli adulti — per abitudine o per aiuto — tendono a intervenire al posto loro.
Queste immagini mostrano quando è importante fermarsi e lasciare lo spazio al bambino.

Far capire che la comunicazione nasce da un bisogno

Un bambino comunica più facilmente quando vuole ottenere qualcosa, capire qualcosa o risolvere un piccolo problema.
Ogni scena è progettata per creare un “motivo per comunicare”.

Fornire al genitore le domande giuste da fare

Le frasi nelle nuvolette non sono casuali. Sono esempi di:

  • domande brevi

  • chiare e immediate

che aiutano il bambino a capire cosa dovrebbe provare a dire.

Mostrare come stimolare il linguaggio senza pressioni

Le schede insegnano una procedura semplice:

  1. Aspetto qualche secondo

  2. Faccio una domanda chiara

  3. Aspetto ancora

  4. Do un suggerimento leggero (una sillaba, una parola iniziata)

  5. Rinforzo il tentativo

  6. Solo dopo soddisfo la richiesta


Come vanno usate queste schede

Le schede non sono esercizi da mostrare al bambino.
Sono una guida per i genitori, da consultare e interiorizzare.

Vanno lette, non mostrate al bambino

Il bambino non ha alcun bisogno di vedere le immagini.
Servono ai genitori per capire come comportarsi nelle situazioni reali.

Vanno applicate nella vita quotidiana

Le scene rappresentano momenti che si ripetono tutti i giorni:

  • al parco

  • in macchina

  • in cucina

  • al supermercato

  • mentre si gioca

Quando nella realtà avviene una situazione simile, il genitore saprà cosa fare e cosa dire.

Vanno adattate al livello di linguaggio del bambino

Se il bambino:

  • parla poco

  • usa poche parole

  • comunica solo con gesti

  • fa piccoli suoni

il genitore può suggerire:

  • una sillaba (“pa…” per palla)

  • una parola breve

  • o semplicemente un tentativo vocale

L’obiettivo non è far dire la frase perfetta, ma favorire ogni tentativo di comunicazione.


Perché funzionano

Queste schede funzionano perché sfruttano:

🔸 motivazione (il bambino vuole qualcosa)

🔸 attesa (il genitore non anticipa)

🔸 modello (il genitore offre un esempio semplice)

🔸 rinforzo (il genitore valorizza il tentativo)

Sono gli ingredienti fondamentali per favorire lo sviluppo del linguaggio in modo naturale e rispettoso.


Messaggio finale per il genitore

Queste schede non servono a “insegnare parole”, ma ad aiutarti a creare le condizioni migliori perché tuo figlio inizi a usarle spontaneamente.
Ogni piccolo tentativo, anche solo una sillaba, è un passo importante.
La tua pazienza, la tua attesa e il tuo modo di guidarlo faranno la differenza.

 

Le mie schede nascono da esperienze personali. Per qualsiasi dubbio o personalizzazione potete rivolgervi al vostro terapista o supervisore. Ricordo che state acquistando un prodotto immateriale quindi non ci sono spedizioni. Una volta acquistato, il prodotto vi arriva in un file PDF direttamente alla mail indicata in fase d’acquisto e avete poche ore per scaricarlo.

Termini di utilizzo:

Il tuo acquisto è per uso personale. Questo prodotto appartiene a Autismocomehofatto e non può essere condiviso online in nessun modo.

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