Descrizione
🔹 Spiegazione per educatori e genitori
Questa storia sociale di 24 pagine, è pensata per adolescenti e adulti autistici, con diversi livelli di funzionamento cognitivo. L’obiettivo è affrontare in modo chiaro e diretto un comportamento comune: parlare troppo a lungo di un argomento di interesse, senza accorgersi che l’interlocutore si annoia o non è più coinvolto.
🎯 Obiettivi
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Far capire che cos’è una conversazione: uno scambio, non un monologo.
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Riconoscere i segnali di disinteresse nell’altro (guardare l’orologio, rispondere con “sì/no”, cambiare discorso, sembrare annoiato).
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Imparare strategie alternative per bilanciare la comunicazione (chiedere se l’altro vuole continuare, parlare con chi condivide l’interesse, scrivere, raccontare un po’ alla volta).
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Promuovere un’idea di reciprocità: in una conversazione tutti hanno diritto di esprimersi.
🔑 Punti di forza
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Lo stile è sobrio e adulto, senza infantilizzazioni.
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Le immagini mostrano in modo molto esplicito e chiaro le emozioni e le reazioni dell’interlocutore.
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Ogni scena è concreta e immediata, senza troppi elementi di distrazione.
💡 Suggerimenti di utilizzo
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Leggere la storia insieme alla persona, pagina per pagina, lasciando il tempo di osservare l’immagine e collegarla alla frase.
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Usare esempi reali della vita quotidiana (“ti ricordi quando hai parlato tanto di ___?”) per collegare la storia alla realtà.
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Rinforzare positivamente quando la persona mette in pratica una delle strategie (es. si ferma e chiede: “Vuoi che continui?”).
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Per chi ha maggiori difficoltà cognitive, concentrarsi soprattutto sulle immagini dei segnali (l’altro che guarda l’orologio, si annoia, ecc.), perché sono più facili da riconoscere nella vita reale.
📌 Nota importante
Non si tratta di “vietare” di parlare dei propri interessi, ma di insegnare come e quando farlo in modo che l’altro resti coinvolto e la comunicazione diventi piacevole per entrambi.
Trovate le immagini e sotto ogni immagine una frase che spiega la foto. Trovate anche le domande di comprensione per accertarvi che la storia sia stata compresa correttamente. Pronta per la stampa.
Questa storia sociale è un mero spunto. Le storie sociali andrebbero personalizzate perchè ogni persona autistica è diversa. Se non sapete come usare le storie sociali cliccate QUI.
Le mie storie sociali nascono da esperienze personali. Per qualsiasi dubbio o personalizzazione potete rivolgervi al vostro terapista o supervisore. Ricordo che state acquistando un prodotto immateriale quindi non ci sono spedizioni. Una volta acquistato, il prodotto vi arriva in un file PDF direttamente alla mail indicata in fase d’acquisto e avete poche ore per scaricarlo.
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