Descrizione
Questa storia di 14 pagine è stata creata per aiutare una ragazza di circa 15 anni, a gestire meglio il momento in cui finisce il film.
Non è il film in sé a creare la difficoltà, ma l’interruzione improvvisa di qualcosa che per lei è piacevole, prevedibile e rassicurante.
Il cervello, in quei momenti, ha bisogno di tempo per passare da un’attività all’altra: se il cambiamento arriva troppo in fretta, può sentirsi sopraffatta e reagire con rabbia o tristezza.
La storia le mostra, passo dopo passo, che il film non è l’unica cosa bella del pomeriggio.
Finire un film non vuol dire che il benessere finisca: anzi, dopo può succedere qualcosa di altrettanto piacevole — come una merenda, una passeggiata o un momento di musica.
In questo modo, imparando a prevedere che il film finirà e a scegliere cosa fare dopo, lei si sente più tranquilla e in controllo.
L’obiettivo non è eliminare le emozioni, ma ridurre l’ansia del cambiamento: dare un senso al “dopo” per evitare l’esplosione emotiva.
Trovate le immagini e sotto ogni immagine una frase che spiega la foto. Trovate anche le domande di comprensione per accertarvi che la storia sia stata compresa correttamente. Pronta per la stampa.
Questa storia sociale è un mero spunto. Le storie sociali andrebbero personalizzate perchè ogni persona autistica è diversa. Se non sapete come usare le storie sociali cliccate QUI.
Le mie storie sociali nascono da esperienze personali. Per qualsiasi dubbio o personalizzazione potete rivolgervi al vostro terapista o supervisore. Ricordo che state acquistando un prodotto immateriale quindi non ci sono spedizioni. Una volta acquistato, il prodotto vi arriva in un file PDF direttamente alla mail indicata in fase d’acquisto e avete poche ore per scaricarlo.
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