Descrizione
🎯 A cosa serve
Questa storia sociale è stata creata per un bambino di prima elementare, non verbale, con grave ritardo cognitivo, che manifesta ansia e difficoltà nell’entrare nella mensa scolastica.
L’obiettivo principale è ridurre la paura e aumentare la prevedibilità: il bambino, attraverso immagini semplici e ripetute, impara cosa succederà e come potrà affrontarlo.
La storia aiuta a:
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associare la parola “mensa” al luogo dove si mangia a scuola,
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prepararsi al rumore e alla presenza di tanti bambini,
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comprendere la sequenza di azioni (fila → porta → tavolo → mangiare → uscire),
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interiorizzare le strategie di rassicurazione (mano dell’insegnante, uso delle cuffie),
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vivere la mensa come un’esperienza più prevedibile, sicura e positiva.
🛠 Come si usa
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Lettura ripetuta: la storia va proposta più volte, in momenti di calma, prima di andare in mensa.
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Associazione immagine-realtà: ogni scena corrisponde a un passaggio reale. Quando il bambino percorre il corridoio o arriva davanti alla porta, l’adulto può richiamare l’immagine della storia.
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Supporto con PECS: accanto alle immagini della storia possono essere appoggiate le tessere PECS, così il bambino può indicare o chiedere.
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Uso delle domande di comprensione: le schede con due opzioni visive servono per verificare in modo semplice se il bambino riconosce il concetto chiave (es. “dove vado a mangiare?”, “se c’è rumore cosa posso usare?”).
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Rinforzo positivo: ogni volta che il bambino riesce a compiere un passaggio, va lodato e sostenuto.
📝 Perché ho usato queste frasi
Ho scelto frasi brevi, chiare e concrete, perché:
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il bambino ha tempi di apprendimento lunghi;
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frasi semplici aiutano a focalizzarsi su un solo concetto per volta;
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sono facili da associare a immagini visive.
Esempi:
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“Nella mensa ci sono tanti bambini” → prepara alla confusione e al rumore.
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“La mia insegnante mi tiene la mano” → rassicura e mostra il supporto adulto.
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“Se c’è troppo rumore, posso usare le cuffie” → introduce una strategia di autoregolazione.
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“Mangio tranquillo alla mensa” → rinforza l’idea positiva e desiderata del comportamento.
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“Ogni volta diventa più facile entrare in mensa” → sottolinea il percorso graduale di miglioramento.
🌟 Perché usare anche le schede di comprensione
Le schede con due opzioni visive hanno una funzione fondamentale:
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aiutano il bambino a partecipare attivamente alla storia, non solo ad ascoltarla;
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permettono di verificare l’apprendimento in modo semplice, anche con bambini non verbali;
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rinforzano l’associazione corretta, grazie al confronto immediato tra opzione giusta e opzione errata.
👉 In sintesi, questa storia sociale con schede di comprensione è uno strumento educativo e terapeutico: rende la mensa meno spaventosa, prepara il bambino a quello che accadrà, gli dà strategie concrete, e allo stesso tempo offre agli insegnanti un modo chiaro per accompagnarlo passo dopo passo.
Trovate le immagini e sotto ogni immagine una frase che spiega la foto. Trovate anche le domande di comprensione per accertarvi che la storia sia stata compresa correttamente. Pronta per la stampa.
Questa storia sociale è un mero spunto. Le storie sociali andrebbero personalizzate perchè ogni persona autistica è diversa. Se non sapete come usare le storie sociali cliccate QUI.
Le mie storie sociali nascono da esperienze personali. Per qualsiasi dubbio o personalizzazione potete rivolgervi al vostro terapista o supervisore. Ricordo che state acquistando un prodotto immateriale quindi non ci sono spedizioni. Una volta acquistato, il prodotto vi arriva in un file PDF direttamente alla mail indicata in fase d’acquisto e avete poche ore per scaricarlo.
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