Continuo a farvi vedere alcuni momenti del nuovo lavoro di Ares.
Guardate qui come si asciuga il sudore, come un lavoratore qualsiasi, mette il fazzoletto in tasca e continua a lavorare con aria di rassegnazione! Sentite anche il rumore di fondo dei bambini che non intacca affatto la sua concentrazione. Piano piano lavora da solo e oramai ha piena consapevolezza che il lavoro va finito.
Sono contenta finora perchè lo chiamano per altri nuovi lavori e ciò indica che quello che fa serve a qualcosa. Era questo l’obiettivo, al di là dello stipendio, al di là di tutto!.
Insisto sul fatto che ci vuole VERAMENTE POCO per inserire ragazzi come i miei nel mondo lavorativo. Che siano gravi o meno gravi. L’importante è la volontà, la disponibilità e la sensibilità del datore di lavoro, e ce ne sono tanti attorno a noi. Basta che si facciano avanti!




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