Se ti prendi cura di una persona nello spettro: la cura inizia con te

Chi eravamo prima di occuparci dei nostri figli autistici e chi siamo diventati dopo? Come vogliamo essere, e a cosa abbiamo rinunciato e guadagnato nel difficile percorso per dar loro priorità?

E’ dura, lo so! Siamo totalmente assorbiti dall’autismo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Più delle volte scoraggiati da insuccessi, crisi, inceppi burocratici, incomprensioni…

Lavoro costantemente in funzione di Ares. Ogni singolo attimo della mia vita è proteso ad aiutare mio figlio, ma, credetemi, so perfettamente che se non mi preoccupo di me stessa, non posso occuparmi di lui.

E’ come quando cadono le maschere di ossigeno mentre c’è un’emergenza in aereo. Devi prima mettere la maschera te, poi farla indossare agli altri, e dietro questa scelta una valida ragione c’è: non puoi aiutare qualcun altro se prima non aiuti te stesso.

Nel prenderti cura di una persona autistica devi assicurarti di mantenere la tua salute mentale, fisica e spirituale. Sono certa che alcuni di voi mi stiano dicendo che non c’è modo possibile di prendersi cura di sé come si vorrebbe, e lo capisco. Ma anch’io la pensavo così una volta, invece posso assicurarvi che è possibile. Soprattutto, è fondamentale!

È difficile mettersi al primo posto, e a volte dobbiamo imparare a dire di no agli altri. “Imparare a dire di no è davvero difficile; molti di noi si sentono obbligati a dire di sì quando qualcuno richiede il nostro tempo o le nostre energie. Tuttavia, se sei già stressato o oberato di lavoro, dire di sì ai tuoi cari o ai colleghi può portare a esaurimento, ansia e irritabilità. Potrebbe volerci un po’ di pratica, ma una volta che impari a dire educatamente di no, inizierai a sentirti più forte e avrai più tempo per la cura di te stesso.

Ho raccolto alcune idee nel mio lungo viaggio come madre di un autistico grave e spero sinceramente che possano rendere la tua vita meno stressante.

La struttura della tua famiglia potrebbe essere diversa dalle altre: potresti essere una coppia sposata, un genitore single, un membro della famiglia che cresce un bambino autistico; tuttavia, sento che tutte le idee che presento possono adattarsi a qualsiasi situazione. Il primo passo è quello più difficile, ma devi fare quel passo per superare le situazioni difficili che sorgono nella tua vita.

Innanzitutto, il sonno è fondamentale. Se non dormi a sufficienza e sei stanco tutto il giorno, nulla è possibile. Inutile che pensi di insegnare le sillabe, o che pensi ad insegnare tuo figlio a lavarsi bene i denti. Sarai distrutto! Il sonno svolge un ruolo fondamentale per la buona salute e il benessere della persona nell’arco di tutta la vita. 

Il sonno dei genitori è un tema caldo all’interno del mondo dell’autismo e secondo me, tutto inizia quando il bambino è piccolo. Più passa il tempo e più diventerà difficile trovare una persona che si adatti alle caratteristiche di tuo figlio, che lo conosca, ecc. Quindi è bene crearsi una rete di supporto già dall’infanzia. Come?

  • Chiedi ai tuoi amici, familiari e altri genitori che conosci sistemi di supporto che magari a te finora sono sfuggiti. 
  • Consulta i medici, i terapisti e gli insegnanti di tuo figlio per idee o segnalazioni. Ad esempio, l’assistente che ti piace tanto potrebbe divertirsi a fare da babysitter a tuo figlio nel tempo libero.
  • Puoi anche pubblicare avvisi per l’assistenza all’infanzia nei gruppi online di genitori, nelle chiese locali, nella scuola, nelle università vicino a te. Assicurati di controllare attentamente tutti i riferimenti.
  • Unisciti a un gruppo di sostegno per genitori di bambini autistici. Scopri cosa funziona per gli altri. Puoi trovare anche una comunità di auto-aiuto chiamando un centro di supporto per l’autismo locale o guardando online.

Se non riesci a dormire senti il tuo medico di base o il tuo farmacista e prendi qualche medicinale naturale, anche gli olii essenziali possono aiutare a prendere sonno.

Potresti usare, per aiutarti a dormire. anche la mascherina per gli occhi. La trovi su Amazon ed è molto economica. Per me è stata un’ottima scoperta.

Oltre al sonno, vorrei condividere con voi un sondaggio che ho fatto fra i miei amici di Facebook e Instagram. La domanda ai miei amici era “Cosa fai per prenderti cura di te stesso quando la vita diventa impegnativa?” Sono rimasta stupita da quante persone hanno risposto e soprattutto dalle risposte che ho ricevuto. Ho ristretto l’elenco alla mia top 10 che include antistress convenienti e facili da realizzare. Include anche forme di sollievo mentale, fisico e spirituale. Dai un’occhiata e vedi cosa puoi aggiungere al tuo programma!

  • Esercizio fisico (non necessariamente palestra, basta una passeggiata oppure ballare in cucina)
  • Dondolarmi in una sedia a dondolo o in un’amaca e ascoltare musica con le cuffie
  • Serata con gli amici
  • Massaggio
  • Scrivere sul diario
  • Bagno caldo con oli essenziali e candele
  • Yoga
  • Meditazione
  • Lettura

Benessere olistico

La cura della nostra persona non deve concentrarsi soltanto nel fisico, ma anche nella mente. Il benessere olistico (approccio globale alla salute.) è fondamentale per la nostra sopravvivenza e di conseguenza anche per il benessere dei nostri figli.

Impara a essere calmo.

Impara a calmare il rumore della tua mente, del tuo cuore e della tua vita, eternamente occupati da ansia e preoccupazioni. Sorvola le discussioni inutili, lavora sull’auto-gentilezza, perché il benessere richiede una voce amorevole e interiore.


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Individua le vere cause del tuo stress

Se ti senti sopraffatto, scomponi i problemi principali che stai affrontando in problemi più piccoli. Ti sentirai meglio e avrai un piano per risolverli Anche la meditazione può aiutare. Presta attenzione ai tuoi pensieri e al modo in cui parli a te stesso. Ti aiuterà a eliminare le preoccupazioni inutili.

Attenzione al cibo

Probabilmente spendi molte energie per assicurarti che tuo figlio mangi pasti nutrienti e variegati. E tu? Ravviva il tuo menu personale provando diversi tipi di frutta e verdura . Scopri nuove ricette per mantenere alta la motivazione di mangiare sano.

Riprendi i vecchi hobby 

Rintraccia i ferri da maglia, rispolvera il pianoforte o tira fuori le mazze da golf. Prova nuove attività che ti ricordino chi eri prima dell’autismo.

Abbi il coraggio di essere coraggioso

Chiediti cosa sei e cosa vuoi essere. Una volta che sai dove vuoi essere, rischia di guardare cosa c’è dentro di te, dove vuoi essere e affrontali. Il divario sembra realizzabile e mi apprezzo abbastanza da regalarmi il tempo e l’energia per realizzarlo? Conosco, apprezzo e uso i miei punti di forza?

3. Sii sicuro di te.

Ora che conosci la tua prigione, è tempo di sostenerti. Impegnati ad andare avanti. Fai ricerche su ciò che devi sapere e fare, chiedi supporto alle persone a te care, alle persone che conosci, al personale qualificato. Pianificare, agire e valutare.

Anche trascinandoti, dedicati pienamente alle pratiche e alle azioni necessarie per prenderti cura di te stesso. Sappi che quando sarai nutrito e forte, ti occuperai della tua famiglia con maggiore energia e convinzione. Saprai che la tua felicità è un’energia che può ispirare, lenire e nutrire tutta la tua tribù.

4. Sii il creatore della tua vita.

Una volta che le tue intuizioni e azioni sono iniziate, potresti sentire di essere sulla strada giusta, ma sai che non esiste una destinazione reale. Avrai risultati che ti nutriranno e ti faranno sentire bene, perché portano gioia e libertà nel momento presente. In realtà non hai bisogno di arrivare da nessuna parte, il momento presente diventa il centro e il luogo del potere e dell’appagamento. 

Quando la vita scorre in un percorso che ti sostiene, deve arrivare un tempo per capire chi sei al di fuori dell’essere un caregiver, un partner, un figlio, un lavoratore o un agente. Tra le azioni, i momenti di riposo e quiete offrono connessione con il tuo valore innato, saggezza e potere. Essere liberi di essere te stesso!

È noto che la qualità del sonno, del cibo, del movimento, della meditazione, del divertimento e del riposo fanno bene. Ma come incorporiamo tutto questo, nell’ordine e nel modo che si adatta meglio alla nostra vita oggi? Essendo se stessi. Vedendo e celebrando te e la tua vita così com’è oggi. Questo percorso inizia con l’impegno a riconoscersi, a fidarsi delle proprie qualità, a valorizzare se stessi.

Io almeno ci provo. Ci sono momenti in cui mi sento più debole di altre volte, ma anche in quei momenti, so quale potrebbe essere la mia prossima scelta per la cura di me stessa. La cura di sé è molto più del “tempo per me”. Come caregiver, devi mantenere il tuo corpo e la tua mente in perfetta forma in modo di poter affrontare le sfide che emergono di giorno in giorno, e noi sappiamo, che sono tante!