4 consigli per convincere le persone autistiche ad indossare le mascherine

Dal 4 maggio 2020 è obbligatorio proteggere le vie respiratorie in tutti i luoghi pubblici al coperto, compresi i mezzi di trasporto, e comunque in ogni situazione in cui non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro. E’ possibile utilizzare anche mascherine confezionate in casa artigianalmente.
Possono farne a meno i minori di 6 anni e le persone che hanno una disabilità incompatibile con l’uso della mascherina. Possono farne a meno anche gli accompagnatori e gli operatori di assistenza se il tipo di disabilità è incompatibile con l’uso della mascherina.
Lo prevede l’art. 3 del DPCM 26 aprile 2020.

Se andate a leggere il DPCM troverete esattamente le parole che ho sottolineato, quindi la frase: “disabilità incompatibile con l’uso della mascherina”.

Molti genitori hanno usato questa frase per esonerare i propri figli autistici, a priori, dall’uso della mascherina, invece esistono tantissimi bambini e ragazzi autistici che sarebbero in grado di indossarla e di tenerla almeno per periodi di tempo ristretti. Il virus, ricordiamolo, non guarda in faccia nessuno e non tiene conto del fatto che tu sia disabile o meno. Bisogna quindi fare il possibile per insegnare ad indossarla.

Alcune persone autistiche però, mi scrivete, non vogliono indossarla per una questione comportamentale: si rifiutano, oppure non la sopportano per problemi sensoriali riguardanti il tipo di tessuto o la sensazione sulla pelle.

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Come fare per convincerle? Ecco qualche suggerimento:

1. Comincia subito a lavorare sull’abitudine di portare la mascherina. Bisogna provare dentro casa. Non c’è scelta. Quindi, inizia da adesso a cercare la vostra mascherina ed iniziate a farla vedere a vostro figlio affinchè cominci a capire com’è fatta la mascherina che dovrà portare sempre e ovunque.

2. Se si tratta di vero e proprio fastidio nell’indossarla penserei alla desensibilizzazione, metodo che consiste nell’esporre la persona, piano piano, per gradi, all’oggetto o evento che non sopporta, in questo caso la mascherina. QUI trovate tanti spunti per capire come si desensibilizza. Dovreste iniziare con mostrare la mascherina, poi farla toccare, poi avvicinarla al volto, poi provare ad indossare almeno in un orecchio, poi in un altro e così via. Qui vedete un esempio di desensibilizzazione sul tagliaunghie:

3. Create una storia sociale illustrata, una specie di libricino, dove spiegate perchè va indossata la mascherina e come va indossata. Non escludete dalla storia il fatto che alla fine, quando poi si torna a casa, la mascherina si toglie, in modo che rimanga ben chiara la fine della “sofferenza”

4. Premiate la persona autistica ogni volta che compie un passo, anche piccolo, verso l’azione di indossare la mascherina correttamente.

5. Pensate anche all’eventuale uso della visiera, la quale potrebbe rappresentare un’alternativa di protezione. Ares la sopporta molto bene quando fa la terapia. La trovate QUI.

Mi raccomando, ci vuole tempo per concludere un percorso di desensibilizzazione o di lavoro in generale nel convincere le persone autistiche ad indossare la mascherina e a farlo nel modo adeguato, soprattutto se si tratta di bambini piccoli. Cominciate subito, ora, così avrete più tempo per ricominciare da capo, nel caso non si abbia successo immediato. Abbiate pazienza!

E ricordate, nel caso di minimi sintomi influenzali, è meglio restare a casa e chiamare il proprio medico curante.