4 consigli per convincere le persone autistiche ad indossare le mascherine

Nelle nuove linee guida del Comitato tecnico-scientifico a settembre ripartono le scuole con distanziamento e mascherine obbligatorie dai 6 anni. Cominciamo da ora ad abituare i nostri figli. Qualcuno riuscirà ad indossarla, qualcun altro no, ma bisogna provarci.

Che siano mascherine chirurgiche monouso, oppure FFP3 o FFP2 (normalmente destinate ai medici) la mascherina, a detta degli esperti, diventerà di uso comune. Insomma, la indosseremo noi, ovunque andremo, e la indosseranno anche i nostri figli autistici. Tutto ciò se riusciamo a trovarle ovviamente perchè, almeno dalle mie parti, ancora non se ne trova nemmeno una.

Alcune persone autistiche però, mi scrivete, non vogliono indossarla per una questione comportamentale: si rifiutano, oppure non la sopportano per problemi sensoriali riguardanti il tipo di tessuto o la sensazione sulla pelle.

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Come fare per convincerle? Ecco qualche suggerimento:

1. Comincia ORA a lavorare sull’abitudine di portare la mascherina. Bisogna provare dentro casa. Non c’è scelta. Quindi, inizia da adesso a cercare la vostra mascherina (sperando la troviate, dalle mie parti non se ne trova nemmeno una), ed iniziate a farla vedere a vostro figlio affinchè cominci a capire com’è fatta la mascherina che dovrà portare sempre e ovunque.

2. Se si tratta di vero e proprio fastidio nell’indossarla penserei alla desensibilizzazione, metodo che consiste nell’esporre la persona, piano piano, per gradi, all’oggetto o evento che non sopporta, in questo caso la mascherina. QUI trovate tanti spunti per capire come si desensibilizza. Dovreste iniziare con mostrare la mascherina, poi farla toccare, poi avvicinarla al volto, poi provare ad indossare almeno in un orecchio, poi in un altro e così via. Qui vedete un esempio di desensibilizzazione sul tagliaunghie:

3. Create una storia sociale illustrata, una specie di libricino, dove spiegate perchè va indossata la mascherina e come va indossata. Non escludete dalla storia il fatto che alla fine, quando poi si torna a casa, la mascherina si toglie, in modo che rimanga ben chiara la fine della “sofferenza”

4. Premiate la persona autistica ogni volta che compie un passo, anche piccolo, verso l’azione di indossare la mascherina correttamente.

Mi raccomando, ci vuole tempo per concludere un percorso di desensibilizzazione o di lavoro in generale nel convincere le persone autistiche ad indossare la mascherina e a farlo nel modo adeguato, soprattutto se si tratta di bambini piccoli. Cominciate adesso, ora, così avrete molto tempo per ricominciare da capo, nel caso non si abbia successo subito. Abbiate pazienza!

E ricordate, nel caso di minimi sintomi influenzali, è meglio restare a casa e chiamare il proprio medico curante.

“Il distanziamento di un metro può non essere rispettato in alcuni casi, come pure l’obbligo di indossare la mascherina, che già era stato limitato dal 4 maggio nel caso di incompatibilità con la condizione di disabilità.
Vediamo cosa è previsto.

DISTANZIAMENTO DI 1 METRO
Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, problematiche psichiatriche o comportamentali, o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre la distanza di sicurezza anche al di sotto di 1 metro con i propri accompagnatori o operatori di assistenza (siano essi lavoratori volontari e non, parenti, conoscenti etc) nei luoghi pubblici al coperto e non.
Lo prevede l’art. 9 del DPCM 17 maggio 2020.

OBBLIGO DI MASCHERINA
Dal 4 maggio 2020 è obbligatorio proteggere le vie respiratorie in tutti i luoghi pubblici al coperto, compresi i mezzi di trasporto, e comunque in ogni situazione in cui non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro. E’ possibile utilizzare anche mascherine confezionate in casa artigianalmente.

Possono farne a meno i minori di 6 anni e le persone che hanno una disabilità incompatibile con l’uso della mascherina. Possono farne a meno anche gli accompagnatori e gli operatori di assistenza se il tipo di disabilità è incompatibile con l’uso della mascherina.
Lo prevede l’art. 3 del DPCM 26 aprile 2020.” (disabili,com)

 

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