Suggerimenti per aiutare le persone autistiche a gestire le emergenze

In questi giorni, in cui il Coronavirus (COVID-19) è oramai arrivato nel nostro paese, ci si interroga sul evolversi della propagazione del virus e soprattutto noi, genitori di persone autistiche, ci chiediamo come affrontare improvvisamente qualunque emergenza avvenga, sia che si tratti di rimanere in casa, sia che si tratti di andare in quarantena.

Oltre alle chiarissime raccomandazioni del Ministero della Salute che trovate QUI, è bene conoscere e mettere in pratica, se necessario, alcune semplici regole con i nostri figli pur di rendere più semplice possibile lo stravolgimento che potrebbe implicare la chiusura forzata in casa oppure il ricovero in una struttura diversa dal proprio domicilio.

Nel caso specifico di un virus come quello che sta scuotendo l’Italia, oltre a seguire in maniera rigorosa le misure che vengono diffuse dalle istituzioni preposte, se siete in una zona dove c’è un focolaio e siete stati costretti a rimanere in casa, ai fini di sola prevenzione, si suggeriscono alcuni accorgimenti:

  • creare una storia sociale dove spiegate la necessità di rimanere in casa senza uscire, per qualche giorno. Piuttosto che scrivere nella storia: “non possiamo uscire”, sarebbe meglio spiegare: …che “dobbiamo rimanere in casa per evitare di ammalarci”. Aggiungerei alla storia sociale tutto quello che avverrà: “guarderemo dei film, giocheremo, staremo insieme e sarà bellissimo”
  • cogliere l’occasione per insegnare oppure per ripristinare il lavaggio frequente delle mani e anche l’uso di disinfettanti appositi. Meglio avvalersi di immagini in sequenza da appendere nel bagno. QUI trovate una valida sequenza. 
  • incrementare il gioco, tramite qualunque forma piacevole per vostro figlio: puzzle, memory, carte, ecc.
  • approfittare dei giorni di reclusione forzata per dedicare più tempo ai vostri figli: osservarli, parlare con loro, incentivare le attività di cucina, le abilità di indipendenza, ecc.
  • l’uso della mascherina, come oramai ben spiegato da tutte le entità preposte, non è necessaria, ameno che non si sia contagiati o si presuma di essere vicini ad una persona con il virus. Detto ciò, nel caso dobbiate farla indossare ai vostri figli, è bene mostrare come si indossa, spiegare, se necessario (e soprattutto nel caso di persone non verbali), con immagini, la necessità dell’uso della mascherina. Si tratta di un elemento non consueto, che potrebbe provocare crisi per l’impatto sensoriale sulla pelle, e per la sensazione di mancanza di respiro che potrebbe suscitare. 
  • nel caso di quarantena o nel caso in cui ci si deva spostare dalla propria casa, è bene avvertire qualunque persona si deva prendere cura di nostri figli della loro condizione, e, se necessario, fornire alcune sue caratteristiche in un foglio scritto: “dice frase sconnesse, non gli piace il rumore forte, la luce gli da fastidio, non mangia tutti i tipi di cibi, ecc ecc.”

 

Ricorda le tre C della comunicazione in caso di emergenza in generale

Mentre la preparazione è cruciale, i migliori piani possono essere inutili se non comunicati efficacemente nel mezzo di una emergenza, specialmente per il bambino non verbale o minimamente verbale.

Nel caso in cui trovi la tua famiglia di fronte a un disastro naturale o un’emergenza di qualsiasi tipo, tieni a mente queste 3 C mentre lavori per garantire la sicurezza dei membri dello spettro:

Rimanere Calmi

Gli individui autistici possono essere particolarmente sensibili allo stress emotivo e ai cambiamenti nel loro ambiente fisico. Il cambiamento efficace di scenari stressanti richiede che genitori e caregiver affrontino situazioni tese con molto senso di calma per rassicurare i propri figli. Prova come risponderesti a potenziali crisi. Il tuo comportamento e l’approccio equilibrato in una situazione difficile saranno esseniale per rassicurare ai bambini e agli adulti nello spettro, offrendo così, un esempio positivo da imitare.

Essere Chiari

Che si tratti di condividere i dettagli di un piano di sicurezza domestica o di guidare qualcuno attraverso un piano di evacuazione, comunicare con chiarezza raramente avviene senza una preparazione avanzata. Mentre consideri come parlare con adulti e bambini autistici durante l’intensità di una situazione di emergenza, è importante non sopraffarli con dettagli complessi. Troppe informazioni possono distrarre dai punti critici del piano di emergenza. Prenditi del tempo per identificare i punti essenziali del tuo piano e poi impara come fornire quei dettagli nel modo in cui la persona che ami capisce meglio. Proprio come altre interruzioni di routine che possono essere stressanti per i bambini dello spettro, come la pianificazione dei viaggi, le vacanze estive o la corsa alle vacanze, l’uso di storie sociali (immagini che spiegano un processo) e le prove degli eventi che potrebbero accadere in una situazione di emergenza aiuteranno tutti a rimanere chiari durante l’evento reale.

Sii Coerente

Per i bambini autistici, le routine prevedibili sono la pietra miliare della loro zona di comfort. Le catastrofi e le emergenze sono notevoli interruzioni ai modelli previsti della vita quotidiana. Questa deviazione dalla norma può mettere gli individui autistici al limite, quindi spetta ai genitori e caregiver ripristinare una certa coerenza. Mentre impartisci le istruzioni, fai attenzione a non scuotere una serie casuale di direttive che potrebbero creare confusione. Concentrare invece l’attenzione sui passaggi più critici del piano di sicurezza. (Suggerimento: includere un programma visivo al piano di emergenza può essere particolarmente utile.) Ripetendo con calma questi passaggi, puoi aiutare a stabilire un senso di routine nel mezzo di una turbolenta incertezza.

Usiamo molti trattamenti e terapie diverse che possono aiutare le persone autistiche a diventare più indipendenti ed essere preparati per ciò che avverrà nella vita, sia che si tratti di rispondere ad un’emergenza o semplicemente di elaborare un programma completo di vacanze o di integrarsi in un ambiente scolastico più tradizionale. 

 

 

 

 

 

 

 

 

alcuni suggerimenti sono stati presi da: springbrookautismbehavioral