Autismo. E se non dorme?

Prendere sonno può essere difficile per chiunque, ma le persone con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD)  hanno molte più difficoltà, sia per riuscire a dormire che per rimanere addormentati. Alcune volte, molto di voi lo vivono in prima persona, cercare di far dormire i nostri figli può rivelarsi davvero un incubo.

Negli ultimi anni, i ricercatori hanno acquisito ulteriori informazioni sul ruolo del sonno nell’ASD. I più recenti risultati di ricerca e approfondimenti degli esperti di autismo hanno portato alla creazione di una guida al sonno nell’autismo 2018.

Al di là delle difficoltà legate al disturbo del sonno nell’autismo, sulle quali ancora si studia, spesso, come genitori, consentiamo abitudini del tutto sbagliate ai nostri figli che poi influenzano in negativo, la loro qualità del sonno.

“Prima di tutto bisogna insistere affinché i bambini siano autonomi – afferma Marco ventajas-e-inconvenientes-de-dormir-con-los-padres_referenceAngriman, neuropsichiatra infantile ed esperto del sonno all’Ospedale di Bolzano, intervenuto al 74esimo Congresso nazionale di pediatria organizzato dalla Sip a Roma. E’ essenziale che i bambini, quando si tratta di addormentarsi non abbiano bisogno della compagnia di un adulto o di un apparecchio elettronico”.

“Poi è utile introdurre dei rituali come la lettura di una storia, orari definiti e regolari anche per quanto riguarda i pasti, soprattutto quello serale”. Infine, Angriman fa notare un altro elemento chiave: “la durata ideale del sonno cambia con l’aumentare dell’età e spesso bambini e adolescenti non dormono quanto dovrebbero. Ma andrebbe data importanza anche al quando dormire: i bambini hanno delle finestre orarie in cui ha senso dormire e non coincidono con quelle di un adulto. Ecco perché i piccoli dovrebbero andare a letto prima in modo che la struttura del sonno sia ottimale per l’età”. 

“I bambini con autismo sono molto più esposti alla luce artificiale e sono anche molto piùi45983318 esposti alle apparecchiature elettroniche”, spiega Angriman, per il quale le età di utilizzo di questi strumenti “si sta abbassando sempre di più e ormai anche i bambini in età prescolare giocano spesso con tablet e smartphone“. In quest’ultimo caso gli studi scientifici dicono che “l’esposizione nell’ora prima di andare a dormire ha un effetto negativo sulla qualità del sonno, in quanto la luce emessa dalle apparecchiature inibisce la produzione di melatonina, sostanza che regola il ritmo del sonno-veglia”.

Quanto sono comuni i problemi di sonno negli individui con autismo?

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Pediatric Neurosciences , i bambini con ASD soffrono di problemi di sonno molto più dei bambini neurotipici. Lo studio ha rilevato che l’80% dei bambini con ASD ha problemi di sonno, rispetto a solo il 10-16% dei bambini nella popolazione generale.

Che tipo di problemi di sonno?

Fra i problemi di sonno riscontrati nei bambini con autismo si trovano ad esempio, apnea-notturnal’apnea notturna, una condizione in cui la respirazione inizia e si interrompe ripetutamente. L’apnea notturna è caratterizzata da una mancanza di ossigeno al cervello. Questo può essere particolarmente problematico per i bambini piccoli in un periodo molto critico nel quale si sviluppa il cervello.

Esistono poi altri disturbi come le parasonnie (disturbo del sonno associato ad anomaliesonambulos3_recortada del comportamento, a risvegli confusionali, a manifestazioni neurovegetative) e il sonnambulismo, che fanno preoccupare i genitori nonostante la loro benignità.

Il sonno REM è essenziale per le funzioni esecutive del cervello ed è associato all’apprendimento e al mantenimento dei ricordi. Gli scienziati hanno scoperto che, in media, le persone con ASD trascorrono solo il 15% circa del loro tempo nel sonno REM. A confronto, i bambini in via di sviluppo in genere trascorrono circa il 23% del tempo di sonno nel sonno REM.

Quali sono le implicazioni del sonno scarso?

Nei ragazzi con autismo dormire poco può aggravare alcune caratteristiche associate all’ASD , come i comportamenti ripetitivi. Questo aumento dei comportamenti ripetitivi può quindi rendere più difficile addormentarsi, perpetuando così il ciclo del poco sonno.

I bambini nello spettro spesso lottano anche con crolli e scoppi d’ira. Girare per casa tutta la notte può avere un impatto negativo sull’umore e sulla capacità di regolare le emozioni.

Ci sono trattamenti per problemi di sonno legati all’autismo?

La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato alcuni farmaci per l’insonnia per adulti nello spettro, ma i farmaci forti non sono l’opzione migliore per i bambini piccoli. Invece, la ricerca ha dimostrato che gli integratori di melatonina possono offrire un’alternativa più sicura, anche se è sempre meglio consultare prima un pediatra.

La melatonina si trova anche in alcuni alimenti come orzo, olive e noci, ma viene MELATONIN-pura-120“prescritta” come integratore reperibile in farmacia o in erboristeria sotto forma di compresse, sciroppi, tisane o, ultimo arrivato, spray. Luigi Ferini Strambi, presidente della World Association of Sleep Medicine e direttore del Centro di Medicina del Sonno dell’Irccs Ospedale San Raffaele Turro a Milano afferma che “si può tranquillamente acquistare la melatonina in farmacia che è disponibile in due versioni: quella da 1 mg che è un prodotto da banco e quella da 2 mg che è classificata come un vero e proprio farmaco e per la quale serve la ricetta del medico”. E’ “meglio preferire quella pura, cioè non associata ad altri principi come vitamine o estratti vegetali”. Se si vuole usare la melatonina, dice Ferini Strambi, meglio farlo sotto la guida di un medico e comprarla in farmacia piuttosto che online o in altri canali commerciali. La “melatonina farmaceutica” ha un dosaggio più preciso rispetto ai prodotti da banco.

In conclusione, un sonno migliore non curerà l’ASD, ma può aiutare ad alleviare sintomi e comportamenti che vanno di pari passo con l’autismo.

Suggerimenti per aiutare a dormire un bambino con autismo:

Secondo la ricerca e l’esperienza decennale del Board Certified Behaviour Analysts (BCBAs), ci sono una serie di consigli per andare a dormire e sinceramente credo che valga la pena provare

  1. Evita di dare al bambino qualsiasi bevanda contenente caffeina o zucchero prima di andare a letto.
  2. Evita di dare liquidi in eccesso la sera.
  3. Stabilisci una routine per andare a dormire: un bel bagno, seguito dalla lettura di un libro, ad esempio. 
  4. Incoraggia il relax con musica soft o un massaggio alla schiena.
  5. Almeno un’ora prima di coricarsi, staccate la spina di tutte le attività stimolanti come i videogiochi o la televisione.
  6. Siate coerenti con il tempo del pisolino durante il giorno e il risveglio al mattino.
  7. Fa in modo che l’esercizio fisico e l’attività sportiva, formino parte nella routine quotidiana del bambino. Più energia viene spesa durante il giorno, più facile sarà addormentarsi.
  8. Assicurati che l’illuminazione e la temperatura della stanza siano confortevoli.
  9. Riducete la possibilità di distrazioni sensoriali: collocate tende spesse nelle finestre per bloccare la luce e aggiustate le porte che scricchiolano
  10. Parla con un pediatra sulla possibilità di somministrare integratori di melatonina 

 

 

 

 

 

 

 

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