Autismo. Dieci possibili mestieri per i nostri figli

Ognuno di noi vorrebbe che il proprio figlio facesse un mestiere stupendo, giusto? Bene, io ho ridimensionato totalmente il concetto di ‘lavoro stupendo’ da quando ho Ares, autistico e a basso funzionamento, e per me ora un lavoro fantastico per mio figlio potrebbe essere qualunque lavoro degno e meglio ancora se semplice e soprattutto alla sua portata.

Quando si tratta di ragazzi come mio figlio Ares, dove, per quanto ci lavoro, il basso funzionamento c’è e si vede, è bene che, arrivati ad una certa età, si cominci a pensare che il futuro lavorativo dei nostri figli sarà semplice, ma va impostato sin da piccoli. Non avere pretese  riguardo l’università, titoli sofisticati, diplomi, master e roba simile, è d’obbligo, così di usare le proprie energie per insegnare un reale vero mestiere ai nostri ragazzi.

Le possibilità sono tante. Vi elenco alcuni:

  1. Esistono ragazzi con autismo che già lavorano occupandosi del carico e scarico merce dei distributori automatici ad esempio. C’è il progetto formazione-lavoro avviato tra la Scuola Cottolengo, l’Itis Avogadro di Torino e la cooperativa “Chicco Cotto” che si occupa della gestione dei distributori automatici di snack, caffè e bevande. La cooperativa, dopo la formazione ad hoc dei ragazzi autistici provenienti dalla Cottolengo, li ha inseriti nel proprio contesto lavorativo, pagandoli grazie alle borse di studio, e quei giovani oggi sono in grado di occuparsi del carico e dello scarico dei distributori automatici in completa autonomia e via via ampliare anche il numero delle operazioni svolte.
  2. Un altro esempio virtuoso viene da Doha, in Qatar: la compagnia di bandiera Qatar Airways a fine 2014 ha siglato una partnership con lo Shafallah Centre for youth with special needs per assumere nel proprio team i ragazzi con disabilità menatale, inclusi i disturbi dello spettro autistico. Si tratta di un progetto pilota, sostenuto dallo stesso governo del Qatar, partito con l’integrazione di 5 membri dello Shafallah Centre, che si occupano dei servizi di bordo, con compiti che vanno dalla preparazione dell’aereo all’assistenza al cliente. Dopo un periodo di formazione, i ragazzi hanno preso confidenza con l’ambiente
  3. Altri ragazzi lavorano nei supermercati spostando la merce: acqua, bevande, barattoli di pelati, ecc, dal camion al magazzino del supermercato. Io ad Ares lo sto preparando già da un po’ su questo frangente. E’ il mio aiutante quando arriva la spesa a casaIMG_20170704_1812080
  4. Alcuni ragazzi lavorano prezzando i prodotti, e bisogna dire che alcune aziende cercano personale preciso, quindi se l’azienda dice: “voglio l’etichetta in questo angolo”, pretendono poi che essa sia riposta al centimetro esattamente dove convenuto, e anche qui, devo dire che Ares se la cava benino. Ci stiamo lavorando da un po’. Guardate che perfezione
  5. E’ poi molto conosciuta a Roma ad esempio la trattoria Articolo 14 trattoria tutta gestita da ragazzi disabili e autistici a Roma. A guidarli, la ‘Cooperativa Sociale Garibaldi’, formata da 20 soci, di cui 13 giovani con disabilità psichica grave, dove genitori, operatori, psicologi e persone autistiche condividono esperienze di vita e di lavoro. I ragazzi si impegnano nella serra, nel campo, nel frutteto. E ancora, curano gli olivi, la cucina, si occupano del servizio ai tavoli e del mercatino della verdura. Alcuni sono impegnati nella manutenzione del sistema d’irrigazione e nella falegnameria. 
  6. Ci sono oramai molte realtà di ragazzi che lavorano la terra, coltivano i campi. E’ il caso ad esempio di Pavia dove hanno attivato con successo il progetto dal titolo “La terra che cura, cura la terra” rendendo 3 giovani con diagnosi di autismo protagonisti di lavori agricoli per una durata di esperienze dai 3 ai 6 mesi
  7. Altra bella realtà sempre di Pavia riguarda la cura degli animali. Nel cuore dall’Azienda Agricola familiare Elilu che insieme all’Associazione “Una mano per…” ha concretizzato inserimenti lavorativi di successo come nel caso di un ragazzo autistico che ora si occupa di accudimento degli animali e svolge mansioni di ristorazione aiutando a mantenere la propria famiglia a soli vent’anni.
  8. Altri ragazzi della Cooperativa “Si può fare” di Sondrio fanno invece da guida nelle giornate dedicate a iniziative di fattoria didattica aperte alle scuole dove sono proprio le persone con disagio mentale a fare da guida spiegando a bambini e ragazzi tutto sul processo di nascita e sviluppo delle piantine, inoltre sono coinvolti in veste di animatori e coordinatori di gioco.
  9. Molti ragazzi sono bravi cuochi, di poche pietanze, ma in quelle poche eccellono per la precisione, come ad esempio nella creazione di vari formati di pasta fresca. Anche qui lavoro con Ares, più per la sua autonomia, che per inventarci un mestiere:

    10. Infine, ce ne sono tanti altri, ma per oggi mi fermo qui, alcuni ragazzi riescono a vendere i propri dipinti perchè pieni del loro mondo. E’ il caso di Iris Grace, ad esempio, una bambina inglbambina-autismo-3ese di 8 anni che, nonostante la sua tenera età, è in grado di creare delle incredibili opere d’arte…incredibili soprattutto per una bambina che va alle elementari! (nella foto ne aveva 5)

 

 

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