Autismo. Incentivare l’attività fisica. Sessione di esercizi con sorella

Nel corso di questi 17 anni, Ares ha fatto nuoto per molto tempo, circa 10 anni, infatti nuota benissimo. Poi l’attività didattica ha preso il sopravvento, abbiamo deciso di dedicare i momenti con l’Assistente Domiciliare per andare al cinema, al bowling, a passeggiare… e così l’attività fisica è venuta a mancare.

Ultimamente mi sono resa conto, conversando con Yara, l’altra mia figlia di 13 anni, che Ares è completamente rigido fisicamente, e che buona parte degli esercizi fisici che dovrebbe fare, li evita perchè fondamentalmente non è in grado di farli. Diciamo che Ares, inconsapevolmente, riesce ad essere scattante quando lo desidera, tuttavia, a comando, se gli si impone un certo rigore nell’applicazione di un particolare esercizio, non trovando la giusta motivazione (difficile da individuare in questo caso), tende a bloccarsi e non fa nulla!

Ecco perchè abbiamo pensato di fare una serie di esercizi classici (addominali, squat, ed altri, di rilassamento ed stretching), a casa con l’aiuto prezioso di sua sorella. Se non avete fratelli o sorelle vi consiglio d’invitare un compagno della scuola, altrimenti, voi stessi.

L’orario scelto è prima della merenda pomeridiana (in maniera che si possa dire: “Ares, prima gli esercizi, altrimenti niente pizza” (roba che se mi sente qualcuno che non capisce i meccanismi, chiama il telefono azzurro), e vi devo dar conto di come stanno andando le sedute. All’inizio tutto è cominciato come un gioco. Infatti in questo video Ares si diverte, perchè sta soltanto giocando. Dopo, invece, quando capisce che allenarsi è abbastanza faticoso comincia un po’ a protestare. Vi faccio notare in questo video la maglietta bagnata di Ares sotto il collo perchè in quel periodo si “mangiava” la maglietta, infatti prendeva lo Zinco:

Poi piano piano abbiamo cominciato a fare sul serio. Dobbiamo arrivare a due sedute al giorno (perchè Ares è completamente bloccato, non riesce neanche a toccarsi la punta dei piedi da seduto), e piano piano vedrete che migliorerà sempre di più. E’ essenziale che i ragazzi con autismo riescano a muoversi tramite l’esercizio fisico, altrimenti potrebbero andar incontro a problemi di schiena, sciatalgia, ecc.

La prossima volta faremo il Just Dance, provateci anche voi!

Questi invece sono gli squat (quando comincia a contare forte vuol dire che si è stancato)

Alcune regole essenziali per avere successo con gli esercizi:

  • dovete trasmettere un forte incoraggiamento, dimostrare che vi divertite che siete carichiiiii. Aiuta tanto!
  • meglio se all’aperto ma quel giorno pioveva, quindi lo facciamo a casa (l’importante è creare l’abitudine e non fermarsi soltanto perchè piove)
  • pantalone morbido
  • musica rilassante bassa (ma state attenti, io ho dovuto toglierla da subito perchè Ares appena mi ha visto accendere lo stereo si è tappato le orecchie e con le orecchie tappate non può fare nessun movimento)
  • se possibile fate gli esercizi presto la mattina, prima della scuola, oppure nel pomeriggio prima della merenda. La merenda dovete “usarla” come motivazione nel caso vostro figlio/a cominci a stancarsi
  • cominciate sempre piano con pochi movimenti, e  fate sempre pause, meglio se contate a voce alta, il conteggio rassicura l’autistico sulla fine dell’esercizio
  • ogni giorno dite qualche ora prima a vostro figlio: guarda che oggi facciamo gli esercizi, ti ricordi? in modo che si prepari psicologicamente, la preparazione mentale aiuta sempre un po’ per tutto. Potete anche inserirlo nell’agenda visiva.

 

 

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