Autismo. Imparando a cucinare.

 

Allora, Ares ha imparato a cucinare. Vi faccio vedere 3 brevi video dove si prepara la pasta al pomodoro.

Vi dico subito che ancora dobbiamo ultimare alcuni  dettagli che vi elencherò in seguito e che la tecnica A..B.A. usata è stata il  Concatenamento Anterogrado, il contrario rispetto al Concatenamento retrogrado, di cui vi ho già parlato qui nel sito.

L’elemento più importante (affrontato con la Dr.ssa Bassani, supervisore ABA di Ares) è il fatto che Ares non aspettava fra uno step e l’altro, ovvero: lui mette a bollire l’acqua con il timer (dieci minuti), ma quando suona il timer Ares (che nel frattempo è andato via dalla cucina) non si alza subito per scolare la pasta.

A questo proposito la Dttssa mi ha consigliato (con ottimi risultati)  di non farlo spostare dalla cucina,  né mentre l’acqua sta per bollire, né mentre la pasta cuoce. Di farlo restare in cucina impegnandolo nell’apparecchiare, prendere l’acqua, il sottopiatto, il piatto,  il tovagliolo, ecc. e di accertarmi sempre che Ares non si distragga con oggetti che lo gratificano (nastri, carta, cellulari) od altro che possa deviare la sua attenzione dal proposito fondamentale che è quello di CUCINARE.

Dobbiamo anche sistemare la questione della quantità di pasta che si versa nel piatto perchè come vedrete, lui , se trova un pacco intero, si versa un pacco intero.

Inoltre, dobbiamo perfezionare questa tipologia di pasta rossa (finora  soltanto composta da pomodoro, sale e olio). Dobbiamo evolverla in pasta al ragù, pasta al tonno ecc., sempre rossa, perchè purtroppo Ares la vuole soltanto rossa. 

I passi da seguire per la creazione della pasta li ho affissi in cucina e sono questi: (sempre in fase di modifica secondo l’evolversi di Ares nelle faccende domestiche) IMG_20170704_1603160

Vedrete anche alcuni dettagli simpatici (io direi MOLTO autistici), come ad esempio qualche rigatone che cade vicino alla fiamma ed Ares che lo recupera a tutti i costi con il rischio di bruciarsi. Oppure a volte si scorda di prendere le presine per scolare la pasta. Insomma, c’è ovviamente tanto lavoro da fare. Ma la motivazione per cucinare c’è: e cioè, Ares ha fame, quindi o si fa la pasta, oppure non mangia (si fa per dire). 

L’altro giorno è tornato dal centro estivo alle 16 e 30 del pomeriggio e siccome ha già imparato a cucinare e aveva fame, si è messo a cucinare la pasta. Beh, anche sull’orario giusto devo lavorare, lo so, ma sono un po’ stanca. Ci penserò più avanti. 

 

 

 

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