Privare per motivare il linguaggio. Parliamo del MAND.

Oggi vi parlo di una tecnica ABA, che adoro e che mi diverte tanto, quanto il concatenamento retrogrado, e si chiama Mand (richiesta), un operante verbale, ce ne sono credo 5.

Il Mand è un comportamento verbale controllato dagli stati di privazione e avversione. Propizia la verbigerazione tramite  l’impellenza di un bisogno. Il concetto è molto più ampio, ma io vi faccio vedere due video dove Ares è costretto a parlarmi: voi ne prenderete spunti per chiedere ai vostri terapisti nel caso ce ne sia il bisogno.

Ovviamente io l’ho sempre messa in pratica, questa tecnica, dopo che ci è stata indicata dalla Dtt.ssa Sara Bassani, la nostra supervisor, ma non ho mai saputo come si chiamasse. In fin dei conti, il mio ruolo, sapete bene, è quello di fare la mamma, e non la terapista, mestiere che è bene lasciare a chi davvero ha ricevuto la formazione adatta.

Ve lo racconto perchè questa tecnica, sicuramente promuove il linguaggio: non c’è scampo. Nei video che vi mostro, nel primo video inserisco una molletta nella scarpa di Ares, e gli dico di calzarla, lui mi guarda interdetto e addirittura mi dice: “che facciamo?”, consapevole che esiste un problema, ma non sa come affrontarlo verbalmente, io lo aiuto e alla fine mi chiede di togliere la molletta.

Nel secondo video invece gli do lo yogurt alla fragola, che a lui piace tanto, e lo mando via. Lui, interdetto, non sa cosa fare, io gli faccio un gesto con la testa (che voi non vedete) e lui, prima, mi chiede lo yogurt “per favore”, pensando che magari ha fatto qualcosa che non va e che è la causa della privazione del cucchiaino, poi si rende conto e mi dice: “cucchiaio”, e ovviamente SUBITO gli si da quel che chiede.

Potete farlo  spesso propiziando queste situazioni di “costrizione” a verbalizzare. Ad esempio, date il piatto di pasta, e non date la forchetta, oppure inserite un calzino dentro la scarpa e attendete. 

Nella misura del possibile cercate di non dire la frase: “cosa devi dire”?, aspettate con pazienza che ve lo chieda il bambino. Nel caso dei miei video, io sono stata un po’ costretta ad aiutarlo perché ho fatto i video apposta ed Ares non capiva, oramai una buona parte delle cose lui le prende da solo, le fa da solo.

Fatemi sapere se avete dei risultati. Un abbraccio, Bàrbara

 

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