Imparando a fare le polpette

Mi sono inventata una specie di laboratorio settimanale con Ares mirato a potenziare, in alcuni casi a creare da capo, le sue abilità personali riguardo le autonomie. D’altronde noi sappiamo fare un sacco di  cose, no? Allora chi meglio di noi per insegnarle ai nostri figli, autistici e non.

Non c’è un giorno preciso, ma metto in pratica l‘Insegnamento Incidentale, una tecnica A.B.A. che mi ha insegnato a cogliere il momento migliore per insegnare ad Ares. Capisco, quindi, che è particolarmente attento e predisposto, e subito smetto di fare quello che sto facendo, e mi metto al lavoro con lui. Eh …lo so, è faticoso, ma cosa non è faticoso nella vita?

Screenshot_20180130-153516

 

Nel video facciamo le polpettine, lui canta, ma lavora. Inoltre, a proposito di cibi nuovi da introdurre, vista la selettività alimentare degli autistici, creare il proprio cibo prima è davvero un buon motivo per mangiarlo dopo.

Sono tanti gli aspetti positivi di questo nostro momento: si lavora manualmente, cosa che io trovo lo rilassi molto, si crea un cibo che poi mangia, ma soprattutto, impara qualcosa che lo aiuterà in futuro a gestire la sua vita quotidiana, quell’incubo chiamato futuro che sovrasta noi genitori.