L’importanza di creare un’agenda visiva per l’autismo

 

 

Uno dei progetti oggetto del finanziamento FIA in occasione della raccolta fondi è l’Agenda Visiva Blue Diary di GAUDIO Onlus con la Cooperativa Sociale Fabula Onlus, che è partner nel progetto Blue Diary

Perché un’agenda?

Molte persone con autismo o con disabilità intellettiva sono caratterizzate nella maggior parte dei casi da un elevato stato di confusione e di ansia dovuto alla mancanza di conoscenza di ciò che le attende momento per momento. Pertanto necessitano di poter conoscere con anticipo la sequenza della routine giornaliera. Le agende forniscono informazioni sulle attività quotidiane e su quelle straordinarie, sul mancato svolgimento di qualche attività e sui cambiamenti di programma. Questa possibilità di “prevedere” il susseguirsi delle attività nell’immediato futuro attenua l’agitazione e migliora le possibilità di interazione, di apprendimento e di comunicazione, oltre a incidere positivamente sui comportamenti problematici.

Perché visiva?

Le persone con autismo o con disabilità intellettiva spesso hanno una scarsa comprensione verbale, la quale però può essere compensata grazie ai linguaggi visuali. Presentare l’informazione in una forma visiva semplice e chiara: offre l’informazione in una forma che permette una facile e rapida interpretazione; aiuta a richiamare e a mantenere l’informazione; rende più chiaro il messaggio verbale; rende concreto un concetto astratto come la sequenza temporale; permette di comprendere e di accettare i cambiamenti e gli imprevisti; supporta il passaggio da un’attività all’altra o da un luogo all’altro. L’obiettivo delle agende è, pertanto, oltre alla strutturazione del tempo, anche quello di ampliare il processo comunicativo, l’efficacia della comprensione del messaggio e dell’elaborazione della risposta e pertanto di favorire una maggiore autonomia degli individui con bisogni comunicativi speciali.

Perché pratica e non ingombrante?

L’errore più comune è ritenere che le persone con bisogni comunicativi speciali siano sempre in grado di fissare nella memoria la sequenza delle attività giornaliere, anche dopo averne preso visione. Occorre invece che l’agenda visiva sia sempre a portata di mano della persona, consultabile al bisogno. Deve pertanto poter essere facilmente collocata e trasportata. Perché semplice e strutturata? Le agende visive devono essere semplici in modo da poter fornire un’informazione chiara ed esplicita. In particolare i simboli devono essere immediatamente comprensibili, privi di ambiguità e dotati di un significato univoco.
Per quanto mi riguarda, e  nonostante  Ares sia verbale, io sento spesso la  necessità di “tradurre” con immagini, la maggior parte degli eventi quotidiani, sia il  programma della settimana,  che quello dell’anno (che poi finisce nell’ambita vacanza).
Sento,  sinceramente, che l’agenda visiva renda Ares più consapevole di quello che farà e di conseguenza lui diventa più sereno.
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