Imparare nome oggetti/Aprender el nombre de los objetos

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Per imparare il nome dei singoli oggetti abbiamo, come nelle azioni, fotografato oggetti di uso comune, e anche stampato alcuni oggetti presi dal web. Nel primo step, come indica l’ABA, ho messo tre foto sul tavolo e Ares doveva scegliere quello da me indicato: “Ares tocca lo spazzolino”. E ovviamente ad ogni sua risposta corretta, seguiva un premio.

All’inizio Ares apprezzava i biscotti, quindi i biscotti “premio”, ovviamente si usavano SOLTANTO come premio, e quindi mai gli erano dati al di fuori di questo contesto. Qualche volta invece preferiva oggetti luminosi, oppure molle giocattolo colorate (ho setacciato i negozi cinesi di mezza città), ora gli basta il solletico, oppure un “BRAVO CAMPIONEEEE”, o meglio ancora, i soldi per andare a comprare le pizzette.

Nel secondo step indicavo la foto e Ares diceva il nome: “Ares, come si chiama?”

Un successivo passaggio, che vale un po’ per tutto in questo ambito, è quello di andare a prendere l’oggetto in questione, non basta più indicarlo o pronunciarlo: “Ares prendi  in bagno lo spazzolino!”, così da accertarmi che abbia ben capito la richiesta.

APRENDER EL NOMBRE DE LOS OBJETOS

Para aprender el nombre de los objetos, hemos fotografiado, como en le caso de las acciones, objetos de uso comùn, y en algunos casos, imprimimos algunos objetos hallados en internet.. En el primer step, como indica el ABA, puse tres fotos en la mesa y Ares debìa seleccionar el objeto por mi indicado: “Ares, toca el cepillo de dientes”. Y obviamente a cada respuesta correcta, seguìa un premio.

Al inicio Ares apreciaba los biscochos, y claro, los biscochos “premio”, se usaban SOLAMENTE como premio, y por tanto no se le daban nunca fuera de este contexto. Algunas veces, sin embargo, preferia objetos luminosos, o muelles colorados (he vacìado todas las tiendas chinas de Roma), ahora le bastan las cosquillitas, o un “BRAVO CAMPION”, o mejor todavia, el dinero para ir a comprar pizas, que le gustan tanto.

En el segundo step yo indicaba la foto del objeto y Ares decìa el nombre: “Ares, como se llama?”

Un pasaje sucesivo, que ademàs se puede aplicar a todo en este àmbito, es el de ir a buscar el objeto, o sea, ya no basta indicarlo o pronunciarlo: “Ares ve y cògeme en el baño el cepillo de dientes”, para asì confirmar que habia entendido perfectamente la solicitud que se le hacìa.

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